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Arte & Dintorni / A rischio le pergamene dell'Archivio di Stato di Napoli
giovedì 02 aprile 2009
di MARCELLO MOTTOLA
L'allarme è stato lanciato! La sede centrale
dell'Archivio di Stato di Napoli, ossia
il complesso monumentale dell'antico monastero benedettino dei S.S. Severino e
Sossio, tra gli edifici storici più antichi della città di Napoli, ha bisogno
di un intervento di restauro.
Maria
Rosaria De Divitiis,
Responsabile dell'Archivio, ha lanciato l'allarme: "Ci sono documenti
antichissimi, carte, codici e pergamene miniate che rischiano di scomparire a causa
della presenza di umidità e delle infiltrazioni d'acqua. Siamo di fronte ad una
tragedia". Continua De Divitiis "esiste un progetto per ridare lustro al
monumento ma occorrono circa 80 milioni di euro per attuare il restaurare e il
ripristino degli ambienti".
L'Archivio di Stato, situato nel cuore del
centro antico della città dal 1835, è tra i più grandi del mondo. Si snoda in
25 mila metri quadrati, con oltre 50.000 metri lineari di scaffalature, e
raccoglie fonti documentarie e
bibliografiche dal X al XIX secolo. Tra le più importanti raccolte d'Italia,
l'Archivio conserva circa 24 mila pergamene e oltre 1 milione di materiale
cartaceo di fondamentale importanza per la storia dell'Italia Meridionale. Cimelio
simbolo di valore è il prezioso codice miniato della Confraternita di Santa Marta.
Purtroppo però i preziosi libri restano
inzuppati d'acqua! Che cosa farne delle migliaia di documenti che rischiano di
andare perduti?
Il Comitato
Civico di Portosalvo raccoglie l'appello sostenuto dal Presidente Napolitano epropone il trasferimento dell'ente statale a Castel Capuano per evitare
danni irreparabili ai preziosi materiali
custoditi nel Convento dei SS. Severino e Sossio e rilanciare il grande
edificio situato nel cuore dei Decumani.
Infatti gli esponenti del Comitato di
Portosalvo afferma l'esigenza di spostare tutti i documenti in una sede più
sicura al fine di salvaguardare questo inestimabile patrimonio.
Il trasferimento momentaneo dei documenti
potrebbe avvenire sfruttando la disponibilità di Castel Capuanoda poco liberato dagli uffici della
Amministrazione Giudiziaria, proprio
perché il monumento è già sede di una biblioteca che conserva il cosiddetto
Fondo Antico, con circa 80.000 codici del XVI, XVII e XVIII.
Castel Capuano è sicuramente nella condizione
di rispondere alle esigenze di tutela del patrimonio sia in termini di spazio
che per le caratteristiche ambientali idonee a ospitare e conservare questi delicati
materiali.
Questa ipotesi consentirebbe
così di ridurre i costi al solo trasloco dei documenti, fruttando le due
proprietà demaniali, e permetterebbe di destinare i fondi alle sole operazioni
di restauro e ripristino.
Commenti (1)
12-07-2009 08:53
restauro pergamene
Buon giorno.Sono una restauratrice.Io sarrei disposta a collaborare ,ma ovviamente le pergamene non si possono restaurare non avendo nulla,si possono restaurare anche a un prezzo ridotto,sapendo l'importanza e la fragilita di questi documenti,piu passa il tempo e piu l'inchiostro se ne va.Sono a vostra disposizione,non esitate a contattarmi,vi tengo presente che ho restaurato migliaia pergamene di Torino.Grazie Elena.
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