Si è svolta a Roma la Festa dei Pirati, evento organizzato dalla rivista LOOP, in cui importanti personalità della società civile tecnologica, si sono riunite in occasione dell'uscita del libro "La baia dei pirati- assalto al copyright" di Luca Neri. La giornata è stata dedicata al mondo di internet e alla gente che lo popola.
Avvocati specializzati in copyright e nuove tecnologie, rappresentanti delle virtual community e giovani hacker si sono incontrati nel mondo reale, precisamente nel quartiere Garbatella (finora famoso per ospitare la famiglia televisiva dei Cesaroni), usciti dall'anonimato di internet per disinnescare la dicotomia pirata - ladro.
I momenti più importanti della manifestazione sono ruotati attorno al tema del copyright. Dalla comunità di internet è fortemente sentito il bisogno di rivedere l'istituto della proprietà intellettuale sulle opere letterarie ed artistiche, in un momento storico in cui il fenomeno dello file sharing è comunemente accettato e condiviso.
Ci si chiede, infatti, perché la condivisione di un file - contenente una canzone o un film - fra utenti privati, debba configurarsi come un reato penale, se tale comportamento non genera danni alla comunità, e non è riconosciuto dagli individui come contrario alla legge. Chiara l'intenzione di unirsi proprio nel momento in cui il Governo italiano, attraverso una serie di disegni di legge ed un Comitato tecnico per la lotta alla pirateria (composta in buona parte di membri SIAE), minaccia la libertà dei contenuti della rete.
Nella prima parte della giornata figure esperte hanno tentato di guidare i meno pratici nei segreti della condivisione dei file, nel mondo dei torrent e dei peer-2-peer. Altro momento molto importante è stato l'incontro con Magnus Eriksson e Johan Allgoth, cofondatori di Piratbyran (Bureau della pirateria) e The Pirate Bay, il più famoso sito di ricerca di torrent (per qualche mese "oscurato" con un'ordinanza di sequestro dai giudici italiani) e sotto processo in Svezia per violazione del Copyright. I due guru della rete aperta, hanno allargato il discorso alla cultura alla base della società di internet, facendone una vera e propria comunità.
La giornata ha visto, poi, susseguirsi gli oratori in una costruttiva discussione per tentare di delineare chiaramente la posizione e le idee di questa comunità non più solo virtuale, che ha voglia di esprimersi, cosa certo non nuova, e di far valere le proprie opinioni. E la sera, film, live music e VJ set, perché i Pirati non si vogliono fermare. E non si fermeranno mai.
CLAUDIO TAMBURRINO
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