Intervista a Paolo Guarino, ideatore della
campagna "Fammiscegliere"
di EGLE MUGNO
Il ddl Calabrò molto
probabilmente vedrà negata la libertà di decidere sul proprio testamento
biologico. Eppure sono molte le persone che continuano a lottare contro questo
emendamento, chiedendo che il desiderio della maggioranza degli italiani venga
esaudito: quello di ottenere la libertà di scelta sulla propria vita. Ne
parliamo con Paolo Guarino, consulente e comunicatore politico, docente presso
l'Università di Firenze, presidente dell'associazione "Ops!" (Open political
space) e ideatore della campagna "Fammiscegliere".
Qual è l'idea cardine
di "Fammiscegliere"?
Sono due. Una è la
libertà come spazio dei vissuti individuali, al di fuori delle ideologie e
delle tradizionali appartenenze partitiche. Negli Stati uniti si chiamerebbe
una campagna pro-choice, che al di là
delle posizioni di merito sul tema, difende e cerca di ampliare gli spazi di
scelta libera delle persone. Un'altra è la centralità della comunicazione, la
volontà di affermare un punto di vista attraverso una comunicazione che
unifichi sotto un simbolo comune tutti coloro che vogliono difendere la libertà
di scelta e la possibilità di testamento biologico.
Come e quando è nata
l'idea?
L'idea è nata subito
dopo la morte di Eluana Englaro. Ancora sul picco emotivo e di attenzione che
la vicenda ha generato nel Paese, una ventina di persone rispondono ad una mail
di convocazione per quella che abbiamo chiamato "militanza professionale". Ci
occupiamo tutti, più o meno, di comunicazione politica e l'idea era di usare le
nostre competenze per un tema che sta a cuore a noi e alla maggioranza degli
italiani. Molto più di quanto non emerga dal dibattito politico-mediatico.
Subito dopo, da una riunione-brainstorming, nasce l'idea e parte la campagna:
sito, simbolo, gadget e raccolta di adesioni. Inizialmente l'idea era di
lavorare per fare pressione sui parlamentari durante la discussione, che in un
primo momento sembrava doversi risolvere in poche settimane. Così non è stato e
l'argomento è scivolato piano piano fuori dalle agende dei politici.
Puoi parlarci del
simbolo che avete scelto?
Volevamo un simbolo
facile, chiaro, riproducibile da chiunque a casa. La "ics" come indicazione di
scelta. Due colori, perché ad ognuno va garantita la possibilità di scegliere
la propria strada. L'obiettivo è di trasformarlo nel logo di tutti i movimenti
pro-testamento biologico e di farlo esporre a chiunque condivida la battaglia.
Vogliamo che chiunque possa manifestare la propria convinzione. La spilletta da
mettere sulla giacca o sullo zaino, l'adesivo per macchine o motorini,
locandine per finestre:l'idea è di incentivare una mobilitazione dal basso
simile a quella avvenuta gli scorsi anni con le bandiere della pace. Esporre il
simbolo è anche un modo per fare pressione su opinione pubblica e parlamentari.
Che scopo ha "Fammiscegliere" e in che modo è
possibile partecipare?
Lo scopo è di rendere
efficace la battaglia sulla libertà di scelta in merito al testamento
biologico, passando per l'uso collettivo del simbolo e forme di comunicazione
non ideologiche, ma forti, chiare, aperte. Per partecipare è possibile,
intanto, aderire al sito www.fammiscegliere.com
e, poi, indossare e promuovere il simbolo.
Da parte dei politici
quali reazioni?
Interesse da parte di
molti, condivisione da parte di pochi, paura di esporsi.
Al momento a cosa
state lavorando?
Stiamo seguendo
l'evoluzione del ddl, continuando a raccogliere adesioni. Lavoriamo inoltre sui
messaggi di comunicazione: in partenza web poi si vedrà. E' fondamentale
riaccendere l'attenzione e canalizzare la voglia di tanti di partecipare ad una
battaglia di libertà.
Quali sono le
prossime mosse? Quali le aspettative?
Continuare a far
crescere la campagna, verificare l'iter legislativo, ragionare sugli spazi per
contrastare una legge che, ad oggi, non risponde a quella richiesta di libertà
implicata nello slogan Fammiscegliere. Il tutto con una sola, facile,
aspettativa: poter avere una buona legge sul testamento biologico. Poter
scegliere, ognuno secondo coscienza, valori, esperienze.
Commenti (1)
26-03-2009 15:09
precisazione
la campagna fammi scegliere è frutto di un lavoro collettivo, non sono l'ideatore, ma uno degli ideatori. su www.fammiscegliere.com trovate chi siamo. oltre a molto di più. ;-)
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