Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
 

Home arrow Rubriche arrow Riceviamo e pubblichiamo arrow "Fammi scegliere" una buona legge
"Fammi scegliere" una buona legge PDF Stampa E-mail
giovedì 26 marzo 2009

fammiscegliere.jpgIntervista a Paolo Guarino, ideatore della campagna "Fammiscegliere"

 

di EGLE MUGNO

 

Il ddl Calabrò molto probabilmente vedrà negata la libertà di decidere sul proprio testamento biologico. Eppure sono molte le persone che continuano a lottare contro questo emendamento, chiedendo che il desiderio della maggioranza degli italiani venga esaudito: quello di ottenere la libertà di scelta sulla propria vita. Ne parliamo con Paolo Guarino, consulente e comunicatore politico, docente presso l'Università di Firenze, presidente dell'associazione "Ops!" (Open political space) e ideatore della campagna "Fammiscegliere".

 

 

Qual è l'idea cardine di "Fammiscegliere"?

 

Sono due. Una è la libertà come spazio dei vissuti individuali, al di fuori delle ideologie e delle tradizionali appartenenze partitiche. Negli Stati uniti si chiamerebbe una campagna pro-choice, che al di là delle posizioni di merito sul tema, difende e cerca di ampliare gli spazi di scelta libera delle persone. Un'altra è la centralità della comunicazione, la volontà di affermare un punto di vista attraverso una comunicazione che unifichi sotto un simbolo comune tutti coloro che vogliono difendere la libertà di scelta e la possibilità di testamento biologico.

 

Come e quando è nata l'idea?

 

L'idea è nata subito dopo la morte di Eluana Englaro. Ancora sul picco emotivo e di attenzione che la vicenda ha generato nel Paese, una ventina di persone rispondono ad una mail di convocazione per quella che abbiamo chiamato "militanza professionale". Ci occupiamo tutti, più o meno, di comunicazione politica e l'idea era di usare le nostre competenze per un tema che sta a cuore a noi e alla maggioranza degli italiani. Molto più di quanto non emerga dal dibattito politico-mediatico. Subito dopo, da una riunione-brainstorming, nasce l'idea e parte la campagna: sito, simbolo, gadget e raccolta di adesioni. Inizialmente l'idea era di lavorare per fare pressione sui parlamentari durante la discussione, che in un primo momento sembrava doversi risolvere in poche settimane. Così non è stato e l'argomento è scivolato piano piano fuori dalle agende dei politici.

 

Puoi parlarci del simbolo che avete scelto?

 

Volevamo un simbolo facile, chiaro, riproducibile da chiunque a casa. La "ics" come indicazione di scelta. Due colori, perché ad ognuno va garantita la possibilità di scegliere la propria strada. L'obiettivo è di trasformarlo nel logo di tutti i movimenti pro-testamento biologico e di farlo esporre a chiunque condivida la battaglia. Vogliamo che chiunque possa manifestare la propria convinzione. La spilletta da mettere sulla giacca o sullo zaino, l'adesivo per macchine o motorini, locandine per finestre:l'idea è di incentivare una mobilitazione dal basso simile a quella avvenuta gli scorsi anni con le bandiere della pace. Esporre il simbolo è anche un modo per fare pressione su opinione pubblica e parlamentari.

 

Che scopo ha "Fammiscegliere" e in che modo è possibile partecipare?

 

Lo scopo è di rendere efficace la battaglia sulla libertà di scelta in merito al testamento biologico, passando per l'uso collettivo del simbolo e forme di comunicazione non ideologiche, ma forti, chiare, aperte. Per partecipare è possibile, intanto, aderire al sito www.fammiscegliere.com e, poi, indossare e promuovere il simbolo.

 

Da parte dei politici quali reazioni?

 

Interesse da parte di molti, condivisione da parte di pochi, paura di esporsi.

 

Al momento a cosa state lavorando?

 

Stiamo seguendo l'evoluzione del ddl, continuando a raccogliere adesioni. Lavoriamo inoltre sui messaggi di comunicazione: in partenza web poi si vedrà. E' fondamentale riaccendere l'attenzione e canalizzare la voglia di tanti di partecipare ad una battaglia di libertà.

 

Quali sono le prossime mosse? Quali le aspettative?

 

Continuare a far crescere la campagna, verificare l'iter legislativo, ragionare sugli spazi per contrastare una legge che, ad oggi, non risponde a quella richiesta di libertà implicata nello slogan Fammiscegliere. Il tutto con una sola, facile, aspettativa: poter avere una buona legge sul testamento biologico. Poter scegliere, ognuno secondo coscienza, valori, esperienze.

 




Commenti (1)
26-03-2009 15:09
precisazione
la campagna fammi scegliere è frutto di un lavoro collettivo, non sono l'ideatore, ma uno degli ideatori. su www.fammiscegliere.com trovate chi siamo. oltre a molto di più. ;-)
Scritto da paolo guarino

Scrivi
Commenti ritenuti offensivi o spam verranno eliminati.

Nome Autore:
E-mail
Titolo commento:
Commento:

Copia il codice prima di inviare il commento:* Code

 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
videoag.jpg


Ultimo numero di Quaderni Radicali

 
 

di presentazione

 

Arabidemocraticiliberali

arabilogo.gif

di ANNA
MAHJAR BARDUCCI


http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=archivio

Nuova Agenzia Radicale - Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
Direttore Giuseppe Rippa, Redattore Capo Antonio Marulo, Webmaster Ernesto Crocetti
Iscr. e reg. Tribunale di Napoli n. 5208 del 13/4/2001 Responsabile secondo le vigenti norme sulla stampa: Danilo Borsò