Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
 

Home arrow Interviste arrow Gli ebrei, la musica sinfonica, Israele: conversazione con il Maestro Lior Shambadal
Gli ebrei, la musica sinfonica, Israele: conversazione con il Maestro Lior Shambadal PDF Stampa E-mail
martedì 16 dicembre 2008
lior_shambadal.jpgdi ANNA ROLLI

 

"In Italia, la situazione è vergognosa! In Germania si contano 250 orchestre di musica lirica, in Italia 13 Enti Lirici e si parla di chiuderne la metà! In Italia avete in tutto 10 orchestre importanti e dovrebbero essere almeno 100. Nella sola Pechino si esibiscono 13 orchestre di musica sinfonica italiana e quante orchestre di musica classica cinese, finanziate dallo Stato, avete a Roma? Nessuna, ovviamente.

 

 

In Venezuela ci sono circa 700 orchestre giovanili e musicisti di grande valore che hanno studiato anche all'estero e il governo ha deciso che ogni ragazzo invece della droga deve prendere in mano uno strumento. Recentemente a Vienna il direttore artistico di un grande teatro mi parlava dell'Opera e della collaborazione con l'Italia e a un certo punto mi ha detto: "L'Italia è un deserto culturale!". I vostri politici non fanno nulla e il popolo è rovinato dalla televisione.

 

In Corea, in occasione di un concerto, ho visto un grandissimo manifesto con su scritto Beethoven è anche coreano e questo è molto bello perché Beethoven è patrimonio dell'umanità, è patrimonio di tutto il mondo. E qui in Italia? Dove sono i vostri grandi musicisti? Dove sono? Le orchestre italiane non sanno suonare la musica italiana, quasi non la conoscono. Parlo anche dei compositori più moderni per es. Petrassi e Malipiero. In Italia non c'è rispetto per la cultura del passato. Se noi ebrei dimenticassimo la nostra cultura saremmo finiti in un giorno. Quando Verdi è morto tutta l'Italia era al suo funerale e oggi dove sono gli italiani?"

 

Il maestro Lior Shambadal, primo direttore dell'orchestra sinfonica di Berlino e primo direttore dell'orchestra sinfonica slovena, uno dei più importanti direttori d'orchestra del mondo, mi guarda diritto negli occhi e mi mette a disagio, in imbarazzo, mi fa sentire tutto la tristezza e la vergogna per la sciagurata assenza di una politica culturale nel nostro paese.

 

Cinquecento anni fa, tutta la musica classica e sinfonica è nata in Italia e nelle Fiandre dalla musica sacra. Tutto il barocco, tutta la musica rinascimentale è nata qui. In Italia tutto è iniziato e tutto sta finendo! Nella mia vita ho diretto oltre seicento opere liriche di compositori italiani. Ho diretto molta musica italiana e molta musica russa.

 

Innanzitutto Giuseppe Verdi che io amo molto e che per me è il più grande e poi Donizetti, Rossini, Puccini..... Nella storia troviamo grandissimi compositori ed interpreti italiani dell'opera lirica e sono ancora convinto che la potenzialità italiana sia fra le più importanti del mondo. E invece nel vostro paese alla musica e alla formazione dei giovani musicisti non si dà alcuna importanza e si continuano a tagliare i finanziamenti. Ho davvero la speranza che qualcosa cambi e che si ritorni ad amare la musica così come è sempre stato nella grande tradizione italiana.

 

Lior Shambadal è venuto in Italia per dirigere due concerti dell'orchestra filarmonica di Roma, con in programma la Sinfonia n. 3 in Re maggiore di F. Shubert, e la Sinfonia n. 3  Wagner in Re minore  di A.Bruckner. Il pubblico è rimasto affascinato e alla fine del concerto dopo un applauso scrosciante durato quasi un quarto d'ora sono andata nel camerino per chiedergli un'intervista.

 

Quella sera era molto stanco e mi ha ricevuto la mattina successiva nel suo albergo. Dopo aver parlato dell'Italia la domanda sul suo paese d'origine non poteva mancare.

 

"Maestro, Israele conta soltanto 6 milioni di abitanti e moltissimi musicisti e direttori d'orchestra universalmente riconosciuti come tra i più bravi e famosi in tutto il mondo. E' il continuo confronto con un pubblico che conosce profondamente la musica classica e che è estremamente esigente a rendervi così bravi?"

 

Israele è la nazione al mondo che vanta il più alto numero di abbonamenti ai concerti di musica classica e sinfonica. La filarmonica d'Israele si esibisce in un auditorium che conta 3000 posti a sedere, quello di Roma ne ha 1500, e quello di Berlino 2400. Inoltre a Tel Aviv ogni concerto ha sei repliche mentre a Berlino soltanto tre. Non esiste nessun altro posto al mondo con così tanti concerti. All'inizio gli ebrei sefarditi che provenivano dai paesi arabi non erano molto interessati alla musica classica, non la conoscevano, ma nel corso dei decenni il nostro popolo è stato unificato, a livello culturale, dall'esperienza comune nell'esercito e oggi tutti amano la musica classica.

 

Sicuramente il doversi costantemente confrontare con un pubblico di esperti sprona chiunque a dare il meglio di sé ma io credo che i motivi di questo successo vadano ricercati soprattutto altrove. Il direttore e le orchestre interpretano la partitura e io credo che l'interpretazione sia innata nel carattere ebraico.

 

I libri sacri, dalla Torah al Talmud, sono stati costantemente interpretati nel corso dei secoli e questo esercizio ha formato il nostro modo di pensare. Interpretare il Talmud significa leggere 1000 opinioni diverse. Gli ebrei non hanno un catechismo ma 1000 opinioni differenti tra le quali ognuno deve scegliere ciò che per lui è più importante, ciò che per lui ha maggior valore. Il nostro talento enorme nell'interpretazione vale anche nella musica o in filosofia come per esempio con Levinàs che scrive libri geniali e di una profondità straordinaria.

 

Nella Storia noi abbiamo avuto pochi grandi compositori: Mahler, Mendelson, Schonberg e pochi altri. Invece abbiamo sempre avuto grandissimi interpreti. E' un artista più grande il creatore o l'interprete? Nella pittura non c'è differenza. Ma nel cinema sì, chi è più grande lo sceneggiatore o l'attore?

 

Si può essere un attore abbastanza bravo anche senza un talento particolare ma non si può essere un grande musicista senza un talento che viene dall'alto. E' necessario combinare una enorme capacità tecnica e una enorme sensibilità umana, saper ascoltare 1000 voci contemporaneamente e capire immediatamente l'unica che non va.

 

Cosa sono gli ebrei nel mondo musicale? Da dove viene il talento? Non lo so. Però so che nessuno suona il violino come gli ebrei, come Jascha Heifetz, Maxim Vengerov, Pinchas Zukerman..., quando un ebreo suona il violino si stabilisce un collegamento diretto tra il cuore e il suono, tra l'anima e il suono. Altri sono bravissimi, espertissimi ma manca qualcosa, manca la più profonda sensibilità umana.

 

Qual è la differenza tra Mahler che è ebreo e Bruckner che è cattolico? Semplificando molto si potrebbe dire che per Bruckner c'è una strada, per Mahler ci sono molte strade. Bruckner con la sua musica parte dal nulla e costruisce una cattedrale, con tre temi principali, come nel pensiero cristiano, Mahler prova tante strade, tutte le strade possibili, prova con una, poi con un'altra, con poi un'altra ancora.... Qualcuno domandò una volta a Bernstein, uno dei più importanti interpreti di Mahler, : "Cosa c'è di ebraico nella musica di Mahler?" E lui rispose: "Cosa c'è di non ebraico nella musica di Mahler?"

 

Siamo seduti sulle comode, ampie poltrone della sala ospiti nel suo lussuoso albergo romano, il maestro ha modi estremamente amichevole e informali così come tanti cittadini israeliani e parla con semplicità e con passione, cambiando continuamente argomento e mescolando parole inglesi ed espressioni ebraiche ad un buon italiano appreso studiando l'Opera. Io lo guardo con simpatia e mi sento di nuovo a mio agio.

 

Io dirigo tutta la buona musica, anche la musica sacra cristiana che rappresenta una parte enorme della musica classica. A me non interessa che sia cristiana, mi interessa che sia grande musica. Chi ha diretto per la prima volta la passione di San Matteo di Bach? Mendelson. Un ebreo ha scoperto la partitura, un ebreo ha diretto per la prima volta la musica di Bach, che era evangelico, in una chiesa cattolica! Grazie a Mendelson, oggi, Bach è stato riscoperto ed è famoso in tutto il mondo. Negli ebrei c'è un talento speciale.

 

Conosco una barzelletta, qualcuno a Berlino si rivolge a Barenboim e gli dice "Maestro lei è il direttore stabile del teatro dell' Opera, Shambadal è il direttore stabile della sinfonica, Zukernik dirige l'orchestra da camera ..... insomma in questa città ci sono cinque direttori d'orchestra stabili, tutti ebrei. Si tratta di una mafia? " e Baremboim risponde: " Certamente si tratta di una mafia! Però, che ottima mafia!".

 

Cosa può dirmi della sua professione che la porta a dirige orchestre nei  teatri di tutto il mondo?

 

Ogni luogo è un'emozione diversa, io credo che la nostra non sia solamente una professione ma una missione. Purtroppo quando siamo giovani abbiamo forze enormi e non abbiamo abbastanza lavoro, invece con il passare degli anni le forze diminuiscono e il lavoro aumenta. Avremmo bisogno di 16 mesi in un anno e non possiamo sempre dire di sì perché proprio non abbiamo il tempo. E invece alcuni non capiscono la situazione e credono che diciamo di no perché siamo arroganti!

 

So di alcuni colleghi che ricevendo offerte migliori hanno preferito annullare gli impegni già presi. È una cosa che non si fa. Bisogna mantenere la parola data e non cancellare perché pagano meglio da un'altra parte anzi, a volte, quando si capisce che è importante farlo, per dare un aiuto, bisogna lavorare anche senza essere pagati. Io ho una famiglia e tre figlie, quest'anno mia figlia entrerà nell'esercito e non potrò starle vicino come vorrei. Viviamo sempre in albergo e anche se si tratta di buoni alberghi non sono mai come la tua casa. Hai solo una valigia. Io ho due case una a Berlino e una in Israele e tutte le mie cose sono sparpagliate.

 

L'anno passato ho trascorso in Israele 90 giorni ed è stato un anno molto fortunato, il prossimo forse solo 50 giorni e non potrò esserci per le feste. La vita privata ne soffre moltissimo. La musica classica non è una professione bisogna prenderla come una missione.

 

Come israeliano si sente in qualche modo di rappresentare il suo paese all'estero? Cosa pensa di quei colleghi che pubblicamente criticano Israele?

 

Dal punto di vista culturale e musicale, la mia risposta è sicuramente sì. Io sono un sabra, un israeliano al 100% e non cambierò mai nazionalità. La Germania avrebbe interesse che io prendessi la nazionalità tedesca perché sono un direttore stabile. Io non lo farò mai, e tra l'altro per mio padre una cosa del genere sarebbe stata come la fine del mondo.

Io sono sionista perché Israele è l'unico luogo al mondo per gli ebrei, non ce n'è un altro. Neppure posti come l'Italia o gli Stati Uniti dove la popolazione ci tratta bene, possono essere la nostra vera patria.

 

Sicuramente tu vorrai sapere quello che penso di certi colleghi che rilasciano dichiarazioni critiche nei confronti di Israele pur vivendo all'estero.

Io non credo che sia bello e corretto che chi da anni non vede la patria e che non ha più contatti con la realtà dell'israeliano medio rilasci dichiarazioni critiche. E' troppo comodo! E molto brutto l'atteggiamento di certi israeliani che vivono all'estero e che per fare i moderni criticano Israele e dichiarano che Israele dovrebbe fare la pace. Nessun israeliano vuole la guerra, io non conosco nessuno che non voglia la pace. Una simile persona non esiste!

 

Noi vogliamo la pace però non vogliamo morire! Io penso che chi vuole criticare dovrebbe vivere la realtà del posto con la sua famiglia e con i suoi figli che vanno nell'esercito. La mia famiglia e le mie figlie vivono in Israele e io passo in Israele ogni minuto libero che la professione mi lasci.

 

Maestro, se dovessero invitarla a dirigere un concerto nei paesi musulmani lei accetterebbe?

 

Prima di tutto dovrei ottenere un visto e già questo potrebbe rappresentare un ostacolo. Per i talebani, ad es., tutta la musica è proibita. Io personalmente non avrei alcuna difficoltà ad andare in un luogo che riconoscesse al popolo di cui faccio parte il diritto ad avere una patria. Dirigerei un'orchestra in qualsiasi nazione che riconosce lo Stato di Israele e che ha relazioni ufficiali con Israele. Non dirigerei in un paese che non riconosce il nostro diritto ad esistere.

 

Dopo Auschwitz basta! Basta! Dirigerei ad Amman o al Cairo ma non è la stessa cosa che dirigere a Teheran. Se oggi accettassi un eventuale invito in Iran legittimerei la loro politica nei confronti della mia patria. È chiaro che nelle condizioni attuali la mia risposta sarebbe no.

 

Lei è nato in Israele, vi ha trascorso la giovinezza?

 

Sono nato e ho studiato a Tel Aviv. Mio padre era un russo lituano e mia madre ucraina. A casa quando ero bambino si parlava principalmente inglese, russo ed ebraico e mia madre parlava molto bene anche il francese, a me come giovane israeliano interessava soltanto l'ebraico però capisco ancora perfettamente il russo che era l'idioma di mia nonna.

 

Per un musicista le lingue più importanti sono l' italiano e il tedesco e anche il francese, non si può dirigere un'orchestra senza capire le parole dell'Opera, semplicemente non si può. Bisogna capire il significato. Mio padre era un dirigente di investigazione penale della polizia israeliana, aveva studiato in America e in Inghilterra ed è stato il primo ad utilizzare la Macchina della verità. Da giovane sono stato militare nell'esercito israeliano per quattro anni e, quando avevo 23 anni, ho fatto la guerra dello Yom Kippur. Non sono autorizzato a dire né dove né in quale corpo ma posso dire che è stata un'esperienza terribile.

 

Della guerra ho visto tutto! Tutto! Non ne voglio parlare, non voglio ricordare! Purtroppo non credo che sarà la nostra ultima guerra. Sicuramente no.

Ora la mia famiglia vive a Giaffa e io, ogni volta che torno in Israele, faccio la spesa nei negozi arabi e non ho mai avuto problemi con loro. In Israele c'è libertà per tutti . Ognuno può vivere come vuole e , a parte la violenza, ognuno può fare ciò che vuole. Per cinque anni con il governo Olmert abbiano avuto un ministro della cultura musulmano, e in Finlandia, dove sono andato recentemente ho incontrato l'ambasciatore israeliano che è un arabo. Io sono molto felice di questo!

 

Un anno fa in Israele ho visitato i genitori dei soldati rapiti nel 2006. Con la mamma di Ehud Goldwasser ci eravamo scambiate l'augurio di rivederci quest'anno insieme a suo figlio. L'estate scorsa ho incontrato di nuovo il papà di Gilad Shalit, cosa pensa della condizione del giovane soldato del quale non si sa più nulla?

 

Quello che Hamas sta facendo a Gilad Shalit e alla sua famiglia non ha alcuna giustificazione politica e va contro tutte le convenzioni internazionali.




Commenti (16)
25-08-2009 11:47
Italia,rialzati
Il Maestro Lior Shambadal,dal mio punto di vista analizza lo stato di coma in cui versa il nostro paese da moltissimi anni riguardo la musica (Classica e Sinfonica),in modo molto chiaro mettendo in evidenza il bassissimo livello culturale in cui versa l'Italia.Musicisti e Direttori(senza purtroppo)di grande levatura dovrebbero prendere a cuore la grave situazione ed imporsi se necessario anche politicamente per fare in modo di alzare il quoziente d'intelligenza degli italiani(moltissimi),ormai quasi alla deriva,e far si che le nuove generazioni possano studiare e successivamente vivere in modo dignitoso con la musica.Enio Marfoli
Scritto da Enio Marfoli
25-08-2009 11:24
L'Italia,in coma già da molto tempo per
Il Maestro Lior Shambadal,dal mio punto di vista analizza lo stato di coma in cui versa il nostro paese da moltissimi anni riguardo la musica classica(Sinfonica e da Camera) in modo molto chiaro.Purtroppo musicisti e direttori di grande calibro dovrebbero prendere a cuore la situazione ed imporsi anche a livello politico per fare in modo di alzare il livello culturale italiano e far si che le nuove generazioni possano studiare e successivamente vivere in modo dignitoso con la musica .Grazie Maestro!Enio Marfoli
Scritto da Enio Marfoli
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:30
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
24-08-2009 09:29
Musica
riguardo alla situazione culturale ed in particolar modo quella musicale, l\'Italia é un disastro assoluto! Ed il popolo è rovinato dalla televisione; vorrei dire che la \" maga Circe\" ha trasformato quasi tutto il popolo im porci. Io attendo disperatamente il ritorno di un Ulisse che ci salvi da questo maleficio. Ha ragione Shambadal quando dice a proposito degli artisti israeliani: essi hanno mille vie per l\'interpretazione e per questo sono maestri in assoluto specialmente nel campo musicale; credo personalmente che la Torah sia il vero maestro! Io sono cristiano ma ho grande riconoscenza verso i nostri fratelli maggiori ebrei; quasi tutti i giorni leggo la Bibbia e ricevo insegnamenti che vanno oltre le convenzioni strutturali. Non per fare il verso a Bernstein, con cui ho collaborato in diverse occasioni all\'accademia di s. Cecilia a Roma, direi \" cosa non c\'è di ebraico nella musica?\" appunto, basta leggere la bibbia, lì c\'è tutto, basta saper leggere tra le righe..... Sono Bruno Di Girolamo già primo clarinetto del Maggio musicale fiorentino, ORT, Accademia s. cecilia e Teatro S. Carlo di Napoli. Se fosse possibile per il tramite di questa email, vorrei esprimere al M* Shambadal tutta la mia graditudine per il pensiero espresso nell\'intervista. Aggiungerei che gli Italiani, grande popolo, è stato trasformato in un popolo piccolo piccolo di invidiosi.
Scritto da Di girolamo bruno
07-01-2009 21:02
mozart2006
Condivido e bloggo,come l´amico Leonardo 
http://mozart2006.splinder.com
Scritto da gianguido mussomeli
07-01-2009 15:35
"TEATRI" D' ITALIA
CONDIVIDO E BLOGGO 
http://ildibuk.blogspot.com/2009/01/teatri-di-italia.html
Scritto da anam
30-12-2008 22:48
bella intervista
l'intervista mi è piaciuta molto perchè ha messo in risalto tante verità, sia sull'italia che su israele ed il personaggio ne è venuto fuori molto vivace e sincero. un'altro bel lavoro di anna.
Scritto da roberta nahum

Scrivi
Commenti ritenuti offensivi o spam verranno eliminati.

Nome Autore:
E-mail
Titolo commento:
Commento:

Copia il codice prima di inviare il commento:* Code

 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
videoag.jpg


Ultimo numero di Quaderni Radicali

 
 

di presentazione

 

Arabidemocraticiliberali

arabilogo.gif

di ANNA
MAHJAR BARDUCCI


http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=archivio

Nuova Agenzia Radicale - Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
Direttore Giuseppe Rippa, Redattore Capo Antonio Marulo, Webmaster Ernesto Crocetti
Iscr. e reg. Tribunale di Napoli n. 5208 del 13/4/2001 Responsabile secondo le vigenti norme sulla stampa: Danilo Borsò