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L'11, 12 e 13 dicembre si terrà al Parlamento europeo di Bruxelles l'incontro del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, in concomitanza con la riunione del Consiglio Generale. L'appuntamento è organizzato in collaborazione con il Gruppo dell'Alleanza dei Liberali e Democratici per l'Europa.
Di seguito la lettera che Marco Pannella presidente del senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, ha inviato ai partecipanti e agli invitati all'incontro.
Ti invio la lettera che trovi di seguito per due motivi: primo, trattandosi di un appuntamento e obiettivi importanti del nostro partito é metodologicamente per noi doveroso darne la più ampia conoscenza in particolare a livello istituzionale e parlamentare; secondo, perché ritengo che la storia Radicale concerna il vissuto di gran parte di noi tutti e, quindi, sarebbe naturale sollecitare e sperare nella partecipazione anche formale al proseguirsi anche di tale storia da parte di quanti più possibile riconoscano l'importanza della ''doppia tessera'' (ricordiamo la scandalosa caratteristica del nostro partito: libertà assoluta di comportamenti, con unica condizione per chiunque: pagare annualmente la tessera di iscrizione), cioè del pieno godimento della libertà di associazione per appartenenti e attori di storie politiche e interiori fin qui proprie di altre ''famiglie'' civili e politiche.
M.P.
Oggetto: Invito al Consiglio Generale del Partito Radicale Nonviolento transpartito transnazionale
Cara/o,
per il terzo anno consecutivo, l'11, 12 e 13 dicembre, nella sede di Bruxelles del Parlamento Europeo, si terrà il nostro Consiglio Generale allargato, sotto il patrocinio del Gruppo Liberale e democratico (ALDE) e degli Eurodeputati Radicali.
Malgrado questa tardiva conferma dobbiamo poter sperare e contare su una presenza straordinaria del membri del Consiglio Generale e di quanti invitiamo perché interessati - per loro storia - alle straordinarie iniziative che abbiamo già in corso di preparazione e, ancor più, al proseguirsi dell'esistenza stessa (oggi fortemente in causa) del Partito Radicale Nonviolento transnazionale e transpartito (NVRPtt) e la sua riforma. Per questo mi auguro che tu possa e voglia fare non ''il possibile'' ma ... l'impossibile per venire. Credimi: sei necessario!
Posso e debbo - infatti - assicurarti che in questa riunione dovremo assolutamente riflettere, dibattere e decidere su obiettivi per il 2009 di portata fors'anche maggiore e più drammatica di quella di eventi che qui mi limito a ricordare per il loro indubbio valore storico da tutti noi concepiti, e messi alla luce, della civiltà contemporanea.
Lo scorso anno ci riunimmo subito dopo il grande evento dell'approvazione della Moratoria Universale della pena di morte da parte dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Sempre per il nostro impegno, la pena di morte era stata esclusa anche per i massimi crimini contro l'umanità (genocidio incluso) dai Tribunali Internazionali ad hoc (ex Jugoslavia e Ruanda), e dalle pene previste per la Corte Penale Internazionale, altro evento storico da noi perseguito e portato a compimento nel 1998.
Nell'autunno del 2004, centrale fu la mobilitazione Radicale di oltre 70 Nobel e decine di organizzazioni di pazienti americani che fecero scongiurare alle Nazioni unite la proibizione totale della ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali. In queste conquiste eccezionali riconoscimenti ufficiali univoci sono sempre stati dati all'apporto determinante del P.R. e, in particolare, di ''Non c'é Pace Senza Giustizia'' ! , di ''Nessuno tocchi Caino'' e dell'Associazione Luca Coscioni.
Ancora, e per finire, ricorderò che si sta ormai avviando a pieno successo la campagna mondiale contro le Mutilazioni Genitali Femminili, voluta e sostenuta di nuovo con Non c'é Pace Senza Giustizia, da Emma Bonino. In pochi anni siamo giunti alla messa fuori legge di questa barbara tradizione in decine di paesi. Una lotta grandiosa, che si incarna nel vissuto di milioni di donne, per tradizioni millenarie, non é ancora compiuta, ma di già vincente.
Tutto questo ci é riconosciuto.
Ma quel che più conta non sono gli straordinari riconoscimenti ufficiali: quel che conta é che noi sappiamo bene che sono fin troppo meritati. Sappiamo, quindi, che saremmo davvero necessari perché il nuovo possibile - sperato da tanti, in astratto da tutti - si sostituisca al molto probabile che torna ad incombere - da noi spesso intuito, previsto - nel tempo e nel mondo in cui viviamo. Questo ci inchioda ad un senso di responsabilità drammatico.
La galassia Radicale deve continuare a darsi una forma che possa dare di nuovo corpo ai nostri obiettivi, alla nostra organizzazione, nella rivoluzione globale tecnologica e antropologica di questo tempo. Questo ci impone una ri-forma anche organizzativa, strumentale, un adattamento ambientale che forse é presente nel nostro DNA politico ma che, per affermarsi, deve ricercare, ''inventare'', trovare nuova coscienza del poter e dover esse! re; cioè la sua nuova forma.
Il Consiglio Generale avrà - quindi, oggettivamente - il compito di avviare un tentativo di ri-forma, immediatamente da ipotizzare, studiare, e poi al più presto prescegliere.
Un partito transnazionale, globale quale siamo, in quale misura può navigare e operare dal combinato disposto dell'online e del globale tradizionale. Quali regole adottare per la vita del partito? e delle sue peculiarità?
3 PROPOSTE AL C.G. PER IL RISPETTO DELLA PAROLA DATA
(Satyagraha = amore/forza della verità)
Messa sotto accusa di George W. Bush (anche da parte della Comunità internazionale) per aver scatenato il 19/20 marzo 2003 la guerra in Iraq per impedirne la liberazione pacifica dal dittatore Saddam ormai prossima con la sua accettazione dell'esilio. Dall'inizio del 2002 Bush ha organizzato e praticato direttamente una campagna di menzogne volte ad ingannare l'opinione pubblica internazionale e del suo proprio Paese, gli USA, dell'ineluttabilità della guerra. L'esilio, e perfino l'assassinio, progettato per Saddam, furono le due ipotesi da lui esplicitamente evocate e poi scartate: l'obiettivo era la guerra che, se si fosse verificata una di queste ipotesi, sarebbe divenuta infatti impossibile. Con l'inganno ha tradito il proprio Paese e l'umanità. Conoscere questa verità costituirà un immenso beneficio per la storia umana.
Per oltre mezzo secolo il Dalai Lama ha risposto con la nonviolenza all'occupazione violenta del proprio Paese da parte della Cina. Da molti anni il Dalai Lama ha rinunciato alla lotta per l'indipendenza e proposto alla Cina un accordo per assicurare, con la concessione di uno Statuto autonomo per il Tibet, l'effettiva possibilità di esercitare i diritti umani e civili per il suo popolo. Per otto volte vi sono stati incontri negoziali fra le autorità cinesi e gli inviati del Dalai Lama. La Cina ha sempre continuato ad affermare che il Dalai Lama mentiva, per ingannare anche la opinione pubblica mondiale. Il NVRPtt proporrà alla Comunità Internazionale, nelle forme che si riveleranno possibili ed adeguate, di accertare la verità sui negoziati, sulle proposte tibetane, su quelle attuali e non solamente su quelle del passato.
Il NVRPtt proporrà ai compagni Radicali che siano esponenti di Movimenti di resistenze nazionali in Cina che scelgano l'obiettivo democratico e nonviolento per i proprio popoli nel quadro di Statuti di Autonomia, di costituirsi in Comitati di Informazione e di Coordinamento all'interno della galassia Radicale.
Analoga iniziativa può configurarsi anche per l'area del Sud-Est Asiatico fra movimenti di resistenza ai regimi antidemocratici o autoritari.
A presto rivederci, spero.
Marco Pannella, MEP
Presidente del senato del NVRPtt
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