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Tropic Thunder : la guerra contro i film di guerra PDF Stampa E-mail
venerdì 24 ottobre 2008

tropic_thunder.jpgdi ANGELO MOSCARIELLO

La parodia al cinema è un genere da maneggiare con molta cura, visto che può approdare a risultati di intelligente ancorché esilarante umorismo oppure scadere spesso a livello di becera e insulsa spiritosaggine. Per nostra fortuna l'ultimo titolo arrivato del  nutrito genere parodistico, Tropic Thunder, appartiene al primo caso e merita un applauso per come straccia la retorica di tanti war movies hollywoodiani di ultima generazione. Il film diretto e interpretato da Ben Stiller non è, infatti, una requisitoria contro la guerra ma è una dichiarazione di guerra ai film di guerra e al loro carico di retorica militaristica.

Tre attori di grido e altri comprimari sono impegnati nelle riprese di una megaproduzione sulla guerra in Vietnam ma sul set naturale del paese asiatico dove stanno girando il film scoppia un vero conflitto in mezzo al quale si trovano costretti dalla produzione a proseguire il loro lavoro. Tra ciack ripetuti e bombe vere ricevute ecco, dunque, lo stupito ma veloce Speedman (Ben Stiller),il seguace a oltranza del "metodo Stanislavsky" Lazarus ( Robert Downey) e il divo grasso e cocainomane Jeff (Jack Black) impegnati a salvare la pelle tra una crisi isterica e un litigio rancoroso mentre la giungla è in fiamme ,gli elicotteri sbandano per aria e la guerra continua tra i finti eroismi sul set e la vera paura nella realtà e in un susseguirsi di gag a volte davvero esplosive.

L'aspetto "metafilmico" di Tropic Thunder costituisce il maggior pregio dell'opera, la quale finisce con l'essere una demistificazione di tanti miti e di tanti luoghi narrativi dei film di guerra di produzione statunitense degli anni '70 e '80, primi tra tutti Platoon, Rambo e Salvate il soldato Ryan, smontati e ridotti in farsa attraverso un'opera di demolizione che coinvolge innanzitutto la logica dello star system e il cinismo dei produttori.

La dinamica dello scambio finzione-realtà,con i supereroi alle prese con il mondo vero, ricorda quella attivata in Last action hero diretto da John McTiernan nel 1993 dove era il forzuto eroe Schwarzenegger a finire dallo schermo nella vita reale uscendone malconcio.

Effetti speciali in abbondanza (il film è coprodotto dalla Dream Works,che in questi casi non si fa mancare niente), sapida caratterizzazione dei tre sciagurati soldati per finta, battute a volte pungenti confermano il talento di Stiller, già apprezzato in Una notte al museo, e non impediscono all'opera, pur nel fracasso prodotto dalle urla e dalle mitragliate, di troppo, di essere più intelligente di quanto possa far sembrare il suo lato demenziale.

Da segnalare in piccoli camei gli irriconoscibili Tom Hanks, Mickey Rooney e Tom Cruise, tutti snobbati, ridimensionati e imbruttiti come richiedeva lo spirito antihollywodiano di Tropic Thunder.

 
Titolo: Tropic Thunder
Regia: Ben Stiller
Interpreti: Ben Stiller, Robert Downey jr., Jack Black, Bill Hader
Origine: Stati Unit,2008
Durata: 124'i
Genere: Parodistico.



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