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La percezione, da parte degli italiani, dello straniero diverso in tutte le sue manifestazioni, e il ruolo dei giovani negli episodi di violenza
di MARIA ANTONIETTA AMENDUNI
Uno spettacolo che non può e non deve passare inosservato. In scena al TeatroLoSpazio.it, dal 24 Ottobre al 9 Novembre, lo spettacolo "Bravi ragazzi" scritto e diretto da Angelo Longoni, con Lorenzo De Angelis, Riccardo Francia, Valerio Morigi ed Edoardo Persia. Quattro ragazzi per strada. Motorini, cellulari, fumo, rabbia e solitudine. Nessun sogno. Nessuna aspettativa. L'ingiustizia del loro quartiere. L'ingiustizia del loro linguaggio. Soli, abbandonati, nessun adulto, nessun aiuto. Poi l'odio e il vuoto, l'azione e la paura. Razzisti senza ragione, senza pensiero. Bambini perduti, mai cresciuti. Quattro ragazzi per strada. Qualsiasi cosa è meglio del vuoto che hanno, qualsiasi... anche l'odio
I fenomeni di razzismo nel nostro Paese non vanno sottovalutati. A parte gli allarmismi e le facili speculazioni politiche, e' in ballo la nostra radice storica di nazione tollerante, inglobante e sicura, perché oggi purtroppo nel nostro paese a prevalere è la paura e la diffidenza nei confronti degli "altri". In parlamento impazza il decreto sicurezza, sui media, le notizie di apertura riguardano sempre episodi di razzismo, violenza e aggressioni, che sull'onda dell'emotività fanno salire lo share e vendere i giornali. Nel frattempo si verificano nuovi casi di immigrazione clandestina: ci si deve chiedere se si sta facendo tutto quello che e' possibile prima che sia troppo tardi.
Ma i giovani che ruolo hanno in questo clima latente di violenze ed intolleranze? Angelo Longoni, autore e regista, prova a raccontarlo con "Bravi Ragazzi", uno spettacolo spiazzante, disarmante, duro e dal forte impatto emotivo, che farà riflettere i giovani e non solo.
Ecco come l'autore e regista Angelo Longoni racconta il suo spettacolo: "Ciò che si vuole indagare con BRAVI RAGAZZI è la percezione, da parte degli italiani, dello straniero diverso in tutte le sue manifestazioni e la visione di un mondo che si sovrappone al nostro e che succhia linfa vitale provocando l'asfissia della nostra organizzazione sociale...BRAVI RAGAZZI indaga proprio questa percezione da parte di un gruppo di giovani italiani residenti in una qualsiasi periferia di una grande città italiana. Il vuoto dei loro discorsi, la vacuità delle loro opinioni, l'ottusità del loro conformismo, l'assenza di modelli di riferimento sono il paradigma di una società che lentamente sta abbandonando il mondo giovanile ad un destino di solitudine e di torpore culturale...
Ed è proprio nel linguaggio che si trovano i primi segni di una violenza che fa presto a superare il livello puramente lessicale per trasferirsi sul piano fisico. La tesi che si esprime in BRAVI RAGAZZI è che il vuoto genera aggressività e le differenze sociali generano violenza. La solitudine dei giovani, la mancanza di collegamento tra loro e le istituzioni, le enormi carenze linguistiche e culturali che caratterizzano il loro modo di comunicare, l'indifferenza della politica nei confronti dei ragazzi delle periferie, tutte queste ragioni sono alla base di un deterioramento costante e progressivo di una comunità che non sa più che farsene delle nuove generazioni e le spinge, con la propria indifferenza, verso conflitti di cui tutti ignoriamo le future conseguenze".
"Quei bravi ragazzi"
scritto e diretto da Angelo Longoni
con Lorenzo De Angelis, Riccardo Francia, Valerio Morigi ed Edoardo Persia
TeatroLoSpazio.it / Roma
dal 24 Ottobre al 9 Novembre
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