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di MAURIZIO MOTTOLA
Nel luglio 2008 con un bando sui generis il Comune di Altavilla Silentina (Salerno) ha inteso assegnare tramite "affidamento fiduciario" l'incarico di responsabile dell'Ufficio Stampa comunale. All'articolo 5 (relativo ai Criteri per il conferimento degli incarichi) infatti si legge: "Non è posta in essere alcuna procedura concorsuale o paraconcorsuale, non sono previste graduatorie, attribuzioni di punteggi o altre classificazioni di merito, nemmeno con riferimento all'ampiezza, frequenza e numero degli incarichi già svolti dai concorrenti (circostanze che non costituiscono titolo di preferenza) o all'esperienza maturata".
Di tale fatto trovo il migliore commento nel seguente brano de Il ritorno del principe (Saverio Lodato e Roberto Scarpinato, Chiarelettere, pagine 347): "Gli italiani che oggi subiscono soprusi, ingiustizie, che sono costretti a piegare la testa, stanno sperimentando quello che i loro avi hanno vissuto per secoli: che dietro il prepotente di turno c'è il potente intoccabile il quale si fa beffe del diritto e dello Stato".
Immaturità ed indifferenza democratiche da un lato e dall'altro sfacciataggine e prevaricazioni di classi dirigenti nei confronti dei cittadini costituiscono una combinazione deflagrante sulla pacifica convivenza e sull'assetto civico e sviluppo della società.
Un potenziale candidato all'incarico di responsabile dell'Ufficio Stampa del Comune di Altavilla Silentina che legge nel bando che non c'è spazio a "classificazioni di merito, nemmeno con riferimento all'ampiezza, frequenza e numero degli incarichi già svolti dai concorrenti (circostanze che non costituiscono titolo di preferenza) o all'esperienza maturata" che si presenta a fare ?
Non blateriamo continuamente che la valutazione del merito sia l'unico vero antidoto democratico a privilegi, raccomandazioni, nepotismi ?
Chi si presenta ad un bando dove tutto ciò che riguarda merito ed esperienza maturata vengono esplicitamente tenuti fuori ?
La risposta è semplice e quasi trivialmente banale: si presenta il fiduciato, cioè colui al quale per affidamento fiduciario (cioè al di fuori di ogni criterio di merito) verrà affidato l'incarico !
In via di estinzione il mero raccomandato, troppo screditato in quanto oggetto di critiche moralizzatrici a destra ed a sinistra, ecco che compare a tutto tondo il sfiduciato.
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