Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
 

Home arrow Interni arrow Socialisti a Congresso: Veltroni fischiato
Socialisti a Congresso: Veltroni fischiato PDF Stampa E-mail
sabato 05 luglio 2008

images.jpgpartito_socialista.jpgÈ dal 4 luglio in corso a Montecatini Terme il primo Congresso del Partito Socialista italiano cominciato ieri e che si concluderà domani. Presenti i rappresentanti di molte forze politiche di sinistra fra cui  Antonella Casu, nuova segretaria del Radicali Italiani, Pasqualina Napoletano per la Sinistra Democratica e Walter Veltroni segretario del Partito Democratico.

L'ingresso del leader democratico in sala è stato accompagnato da fischi e da schiamazzi dalla platea che non gli ha perdonato la negazione dell'apparentamento alle elezioni politiche al Partito Socialista preferendo quello di Antonio Di Pietro. Il leader Democratico non ha tardato a rispondere con un intervento in cui, dopo aver riconosciuto la lungimiranza dei Socialisti che nel 1956 condannarono l'invasione sovietica dell'Ungheria a differenza del suo vecchio partito, quello Comunista,  ha rilanciato tre concetti rivolti al Partito Socialista ed in generale a tutte le forze della Sinistra: nuovo dialogo, autonomia reciproca e rispetto delle identità.

La platea ha accompagnato con applausi tali dichiarazioni non facendo altrettanto nel momento in cui Veltroni ha evitato di affrontare con profondità l'argomento Di Pietro e sul perché ha deciso di concedergli uno spazio politico che sta creando non pochi problemi allo stesso Partito Democratico, limitandosi a dire che non si può criminalizzare un alleato con cui fino all'altro giorno si era seduti allo stesso tavolo del Consiglio dei Ministri.

Al leader democratico è seguito l'intervento di Mauro Del Bue, coordinatore dell' Assemblea dei Mille organizzata dai Radicali, che, richiamando le riflessioni effettuate con i Radicali durante l'assemblea di Cianciano,  ha incalzato Veltroni proprio su questi errori che a suo avviso hanno contribuito ad inquinare un sistema democratico già notevolmente compromesso e che un processo di chiarificazione tra il Pd e le altre forze di sinistra può avvenire obbligatoriamente solo dopo l'ammissione degli errori compiuti che di fatto hanno estromesso i Socialisti dal Parlamento sancendone quasi la morte politica.

Pasquale Mazzarelli




Commenti (1)
05-07-2008 17:01
arsenico e vecchi merletti
Sono socialista da 40 anni e posso affermare con certezza che la disfatta dei socialisti risiede nei socialisti stessi. 
Dopo la scomparsa di Craxi,il quale con coraggio aveva,assumendosi le sue 
responsabilità,denunciato 
le aberrazioni di un sistema al quale lo stesso PSI si era convertito,dopo il tornado di tangentopoli, 
che comunque era un fatto 
reale,il PSI avrebbe potuto benissimo risorgere dalle ceneri, 
perchè intatto era il suo zoccolo duro,intatta l'originalità del suo messaggio. 
Invece anni ed anni di 
contrapposizioni interessate tra coloro che pretendevano di poter raccogliere un'eredità che doveva essere invece inteso quale patrimonio di tutti 
specie della base alla quale unicamente avrebbe dovuto andare il riconoscimento pieno del 
diritto alla tribuna,ha 
definitivamente azzerata ogni possibbilità di rinascita. 
Era lo si può affermare con certezza,la parte malata dell'eredità morale del Craxismo ad aver prevalso con la ricerca spasmodica soggettiva del piazzamento ad ogni costo 
il vassallaggio senza idee nè dignità,ora a destra,ora a manca in squallide performance di 
cortigianeria,sia a livello nazionale che nelle realtà locali,alla ricerca di uno straccio gestionale,ciò che ci ha distrutto,non l'azione dei giudici o delle autorità inquirenti,loro 
fanno il loro mestiere,ad essi si sarebbe dovuto rispondere con l'assunzione di una responsabilità oiena,senza inutili amarcord,rilanciando la questione morale,quella sì mai debellata,amplificando senza se e senza ma il fiancheggiamento ai ceti 
deboli,alle nuove e vecchie povertà,alla costruzione di quella rete di solidarità fatta anche di piccoli interventi,che tanto aveva dato forza al partito.Oggi non c'è più tempo,un nuovo corso è stato dato alla realtà ed 
occorrerebbero decine di anni per ritrovare la strada.Giacinto Ciminello
Scritto da ciminello giacinto

Scrivi
Commenti ritenuti offensivi o spam verranno eliminati.

Nome Autore:
E-mail
Titolo commento:
Commento:

Copia il codice prima di inviare il commento:* Code

 
< Prec.   Pros. >
spacer.png, 0 kB
videoag.jpg


Ultimo numero di Quaderni Radicali

 
 

di presentazione

 

Arabidemocraticiliberali

arabilogo.gif

di ANNA
MAHJAR BARDUCCI


http://www.quaderniradicali.it/agenzia/index.php?op=archivio

Nuova Agenzia Radicale - Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
Direttore Giuseppe Rippa, Redattore Capo Antonio Marulo, Webmaster Ernesto Crocetti
Iscr. e reg. Tribunale di Napoli n. 5208 del 13/4/2001 Responsabile secondo le vigenti norme sulla stampa: Danilo Borsò