Agenzia Radicalehttp://www.agenziaradicale.com/index.php2026-03-15T10:10:23+01:00Joomla! - Open Source Content ManagementLa magistratura deve tornare allo Stato di diritto. Intervista del 1997 ad Agostino Viviani2026-03-13T01:05:50+01:002026-03-13T01:05:50+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/politica/7944-la-magistratura-deve-tornare-allo-stato-di-diritto-intervista-del-1997-ad-agostino-vivianiLuigi O. Rintalloluigirintallo@agenziaradicale.com<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Nel 1997, la commissione bicamerale per le riforme costituzionali, presieduta da Massimo D’Alema, discuteva la cosiddetta “bozza Boato” (dal nome del senatore dei Verdi Marco Boato) con la quale si prevedeva la separazione delle carriere fra magistrati giudicanti e requirenti. Sul tema Agostino Viviani (nonno materno di Elly Schlein), a lungo esponente del PSI e vicino al partito radicale e alle sue battaglie, allora membro laico del CSM, si esprimeva in favore delle modifiche in questa intervista del 27 marzo 1997 rilasciata a Luigi O. Rintallo, ora raccolta nel libro <em>Quando avvelenarono i pozzi e si fece il deserto</em> reperibile su <span style="color: #3366ff;"><a href="https://www.amazon.it/dp/B0GMQD6SW3"><span style="color: #3366ff;">Amazon</span></a></span>..<em>. di Luigi O. Rintallo</em></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Nel 1997, la commissione bicamerale per le riforme costituzionali, presieduta da Massimo D’Alema, discuteva la cosiddetta “bozza Boato” (dal nome del senatore dei Verdi Marco Boato) con la quale si prevedeva la separazione delle carriere fra magistrati giudicanti e requirenti. Sul tema Agostino Viviani (nonno materno di Elly Schlein), a lungo esponente del PSI e vicino al partito radicale e alle sue battaglie, allora membro laico del CSM, si esprimeva in favore delle modifiche in questa intervista del 27 marzo 1997 rilasciata a Luigi O. Rintallo, ora raccolta nel libro <em>Quando avvelenarono i pozzi e si fece il deserto</em> reperibile su <span style="color: #3366ff;"><a href="https://www.amazon.it/dp/B0GMQD6SW3"><span style="color: #3366ff;">Amazon</span></a></span>..<em>. di Luigi O. Rintallo</em></span></p>
</div>A proposito della Biennale Arte di Venezia 2026 2026-03-13T11:01:11+01:002026-03-13T11:01:11+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/rubriche/arte-e-dintorni/7945-a-proposito-della-biennale-arte-di-venezia-2026Giovanni Lauricellagiovannilauricella@agenziaradicale.com<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">L’improvvisa scomparsa di Koyo Kouoh, che avrebbe dovuto curare la <em>Biennale di Venezia 2026</em>, ha dato il via a una vicenda singolare: la selezione di 111 artisti tra i quali non figura nemmeno un italiano e il Padiglione Italia viene assegnato “d'ufficio” a Chiara Camoni. Viene da chiedersi: la curatrice non ha fatto in tempo a includerli, o il problema è più profondo?… <em>di Giovanni Lauricella</em></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">L’improvvisa scomparsa di Koyo Kouoh, che avrebbe dovuto curare la <em>Biennale di Venezia 2026</em>, ha dato il via a una vicenda singolare: la selezione di 111 artisti tra i quali non figura nemmeno un italiano e il Padiglione Italia viene assegnato “d'ufficio” a Chiara Camoni. Viene da chiedersi: la curatrice non ha fatto in tempo a includerli, o il problema è più profondo?… <em>di Giovanni Lauricella</em></span></p>
</div>Il testamento di Ann Lee, di Mona Fastvold. Tra genere musical e biopic2026-03-14T22:28:50+01:002026-03-14T22:28:50+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/cultura-e-spettacoli/cinema/7947-il-testamento-di-ann-lee-di-mona-fastvold-tra-genere-musical-e-biopicGiovanna D'Arbitriodarbitrio8@hotmail.com<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Presentato in anteprima all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, The Testament of Ann Lee, diretto da Mona Fastvold, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a Spirit Awards… <em>di Giovanna D’Arbitrio</em></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Presentato in anteprima all'82ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia, The Testament of Ann Lee, diretto da Mona Fastvold, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 2 candidature a Critics Choice Award, 1 candidatura a Spirit Awards… <em>di Giovanna D’Arbitrio</em></span></p>
</div>Referendum Giustizia: SI a una riforma necessaria. Conversazione con Fabio Viglione di Giuseppe Rippa2026-03-12T14:38:57+01:002026-03-12T14:38:57+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/politica/7943-referendum-giustizia-si-a-una-riforma-necessaria-conversazione-con-fabio-viglione-di-giuseppe-rippa<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La Giustizia è sempre stata al centro delle battaglie radicali. <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em> hanno dedicato numerosi numeri e articoli al tema. “La <em>questione giustizia</em> segna una delle tappe più acute di quella che storici e analisti politici hanno definito la “china discendente che l’Italia ha imboccato e dalla quale è sempre più difficile risalire …?”. La risposta non può che essere si…La questione giustizia - scrivevamo - riassume in modo emblematico tutto il senso della crisi che il nostro Paese vive… può essere definita la radiografia più evidente, ma anche la più deformata degli strumenti di guida politica (consociativi e compromissori, concertativi e elitari) della direzione politica e di potere del Paese, con i caratteri profondi e pervasivi delle culture antirisorgimentali, maggioritarie nel dopoguerra che avevano (e continuano ad avere, a destra come a sinistra), un assetto squisitamente illiberale….”. L’avvocato Fabio Viglione è intervenuto numerose vote sulla rivista. Nel numero 104 (<em>speciale dicembre</em> 2009), proprio sul tema delle separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri (che è oggi al centro del referendum confermativo su cui i cittadini sono chiamati al voto il 22 e 23 marzo) richiamava come fosse l’argomento sempre caratterizzato da polemiche e scontri. Quella che segue è appunto una conversazione di Viglione con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali </em>e <em>Agenzia Radicale</em>…</span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- </span><span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=xOQP_nzYadw"><span style="color: #0000ff;">Referendum Giustizia: SI a una riforma necessaria. Conversazione con Fabio Viglione di Geppi Rippa</span></a> <span style="font-size: x-small; color: #000000;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La Giustizia è sempre stata al centro delle battaglie radicali. <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em> hanno dedicato numerosi numeri e articoli al tema. “La <em>questione giustizia</em> segna una delle tappe più acute di quella che storici e analisti politici hanno definito la “china discendente che l’Italia ha imboccato e dalla quale è sempre più difficile risalire …?”. La risposta non può che essere si…La questione giustizia - scrivevamo - riassume in modo emblematico tutto il senso della crisi che il nostro Paese vive… può essere definita la radiografia più evidente, ma anche la più deformata degli strumenti di guida politica (consociativi e compromissori, concertativi e elitari) della direzione politica e di potere del Paese, con i caratteri profondi e pervasivi delle culture antirisorgimentali, maggioritarie nel dopoguerra che avevano (e continuano ad avere, a destra come a sinistra), un assetto squisitamente illiberale….”. L’avvocato Fabio Viglione è intervenuto numerose vote sulla rivista. Nel numero 104 (<em>speciale dicembre</em> 2009), proprio sul tema delle separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri (che è oggi al centro del referendum confermativo su cui i cittadini sono chiamati al voto il 22 e 23 marzo) richiamava come fosse l’argomento sempre caratterizzato da polemiche e scontri. Quella che segue è appunto una conversazione di Viglione con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali </em>e <em>Agenzia Radicale</em>…</span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- </span><span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=xOQP_nzYadw"><span style="color: #0000ff;">Referendum Giustizia: SI a una riforma necessaria. Conversazione con Fabio Viglione di Geppi Rippa</span></a> <span style="font-size: x-small; color: #000000;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div>Iran, Ucraina, Russia in attesa vertice Usa - Cina. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa2026-03-10T16:57:16+01:002026-03-10T16:57:16+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/esteri/7942-iran-ucraina-russia-in-attesa-vertice-usa-cina-conversazione-con-francesco-sisci-di-giuseppe-rippa<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">“Il governo teocratico iraniano è una fonte di instabilità regionale da quarantasette anni. Dalla Rivoluzione islamica del 1979, Teheran ha finanziato milizie nella regione mediorientale, ha cercato di ottenere l’arma nucleare e ha represso con la violenza il suo stesso popolo. A gennaio, le forze di sicurezza iraniane hanno massacrato decine di migliaia di manifestanti nelle proteste più grandi dalla rivoluzione - scrive Ani Chkhikvadze (giornalista di origini georgiane che lavora a Washington e che si occupa di politica estera statunitense, sicurezza europea e affari internazionali), su <em>Il Foglio</em> -. I sostenitori dell’operazione militare contro il regime islamico sostengono che il programma nucleare iraniano e il suo arsenale missilistico rappresentavano un pericolo sempre più grande e hanno anche richiamato l’attenzione sulla repressione interna. I critici affermano che la logica di questa guerra rischia di ripetere gli errori delle precedenti campagne americane in medio oriente e di precipitare il paese – e tutta la regione – in una crisi ancora più profonda… Ma nello scenario mondiale le vicende dell’Iran e del Medioriente, l’aggressione della Russia in Ucraina hanno come sfondo il confronto scontro Cina Stati Uniti… A breve termine, il presidente cinese Xi Jinping dove considerare come avvicinarsi alla sua controparte americana, Donald Trump. Verrà a Pechino il 30 marzo, come nel selvaggio west, con due scalpi alle spalle, quello di Nicolas Maduro (presidente venezuelano catturato il 3 gennaio) e di Ali Khamenei (il massimo leader iraniano ucciso il 28 febbraio). Entrambi erano amichevoli con Pechino. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Di questi scenari Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista e scrittore, discute con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale </em></span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VACNSKgecgg"><span style="color: #0000ff;">Iran, Ucraina, Russia in attesa del vertice Usa - Cina. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">“Il governo teocratico iraniano è una fonte di instabilità regionale da quarantasette anni. Dalla Rivoluzione islamica del 1979, Teheran ha finanziato milizie nella regione mediorientale, ha cercato di ottenere l’arma nucleare e ha represso con la violenza il suo stesso popolo. A gennaio, le forze di sicurezza iraniane hanno massacrato decine di migliaia di manifestanti nelle proteste più grandi dalla rivoluzione - scrive Ani Chkhikvadze (giornalista di origini georgiane che lavora a Washington e che si occupa di politica estera statunitense, sicurezza europea e affari internazionali), su <em>Il Foglio</em> -. I sostenitori dell’operazione militare contro il regime islamico sostengono che il programma nucleare iraniano e il suo arsenale missilistico rappresentavano un pericolo sempre più grande e hanno anche richiamato l’attenzione sulla repressione interna. I critici affermano che la logica di questa guerra rischia di ripetere gli errori delle precedenti campagne americane in medio oriente e di precipitare il paese – e tutta la regione – in una crisi ancora più profonda… Ma nello scenario mondiale le vicende dell’Iran e del Medioriente, l’aggressione della Russia in Ucraina hanno come sfondo il confronto scontro Cina Stati Uniti… A breve termine, il presidente cinese Xi Jinping dove considerare come avvicinarsi alla sua controparte americana, Donald Trump. Verrà a Pechino il 30 marzo, come nel selvaggio west, con due scalpi alle spalle, quello di Nicolas Maduro (presidente venezuelano catturato il 3 gennaio) e di Ali Khamenei (il massimo leader iraniano ucciso il 28 febbraio). Entrambi erano amichevoli con Pechino. </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Di questi scenari Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista e scrittore, discute con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale </em></span></p>
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<p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VACNSKgecgg"><span style="color: #0000ff;">Iran, Ucraina, Russia in attesa del vertice Usa - Cina. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p>
</div>POESÌ di Rino Mele. Poesia di guerra2026-03-06T19:42:58+01:002026-03-06T19:42:58+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/cultura-e-spettacoli/cultura/49-poesi/7939-poesi-di-rino-mele-poesia-di-guerra<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Col suo orrendo volto, l’ultimo giorno di febbraio 2026, è iniziata la Terza Guerra del Golfo. Che ha il suo tragico epicentro simbolico nello Stretto di Hormuz, dove si confrontano le forze iraniane e gli Stati Uniti e Israele (ma non solo), come un nodo che minacci il respiro. L’immagine de “<em>il destino a due teste</em>” con cui termino è la traduzione di Giorgio Ieranò (Mondadori, 1997) dell’inizio del verso 850 dei “<em>Sette contro Tebe</em>” di Eschilo.</span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Col suo orrendo volto, l’ultimo giorno di febbraio 2026, è iniziata la Terza Guerra del Golfo. Che ha il suo tragico epicentro simbolico nello Stretto di Hormuz, dove si confrontano le forze iraniane e gli Stati Uniti e Israele (ma non solo), come un nodo che minacci il respiro. L’immagine de “<em>il destino a due teste</em>” con cui termino è la traduzione di Giorgio Ieranò (Mondadori, 1997) dell’inizio del verso 850 dei “<em>Sette contro Tebe</em>” di Eschilo.</span></p>
</div>La Grande Illusione dell'Intelligenza Artificiale2026-03-06T20:29:58+01:002026-03-06T20:29:58+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/rubriche/rimandi/7940-la-grande-illusione-dell-intelligenza-artificiale<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La speranza consolatoria che da qualche parte possano esistere un centro, un punto di comando, un luogo dove il caos si organizzi, un principio che governi oggi è più forte e diffusa che mai. L’Intelligenza Artificiale prende il posto di ciò che la filosofia politica chiamò Sovrano, la modernità chiamò Stato. l’economia chiamò Mercato. Ogni epoca costruisce il proprio candidato al ruolo di governatore del reale. Ogni epoca crede di aver finalmente trovato quel proprio centro che non esiste, perché non può esistere: Non per limiti tecnici ma per limiti ontologici. Ciò che cambia tutto è che il reale non coincide mai con ciò che appare: la proposizione semplice ma devastante è che gli oggetti e le entità tendono a ritirarsi anche se, falsamente e inconsapevolmente e raramente consapevolmente, mostrano di offrirsi anche come utensili da condividere con gli altri nelle relazioni incorporate e terrestri, e per gli altri nella noosfera tecnologica.… <em>di Raffaele Cascone </em><span style="font-size: x-small;">(da Il Macroscopio)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La speranza consolatoria che da qualche parte possano esistere un centro, un punto di comando, un luogo dove il caos si organizzi, un principio che governi oggi è più forte e diffusa che mai. L’Intelligenza Artificiale prende il posto di ciò che la filosofia politica chiamò Sovrano, la modernità chiamò Stato. l’economia chiamò Mercato. Ogni epoca costruisce il proprio candidato al ruolo di governatore del reale. Ogni epoca crede di aver finalmente trovato quel proprio centro che non esiste, perché non può esistere: Non per limiti tecnici ma per limiti ontologici. Ciò che cambia tutto è che il reale non coincide mai con ciò che appare: la proposizione semplice ma devastante è che gli oggetti e le entità tendono a ritirarsi anche se, falsamente e inconsapevolmente e raramente consapevolmente, mostrano di offrirsi anche come utensili da condividere con gli altri nelle relazioni incorporate e terrestri, e per gli altri nella noosfera tecnologica.… <em>di Raffaele Cascone </em><span style="font-size: x-small;">(da Il Macroscopio)</span></span></p>
</div>La Costituzione non è un testo sacro ed è stato modificato più volte2026-02-24T01:19:10+01:002026-02-24T01:19:10+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/rubriche/rimandi/7932-la-costituzione-non-e-un-testo-sacro-ed-e-stato-modificato-piu-volte<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">In una campagna elettorale referendaria è, purtroppo, una pura illusione ritenere che si possa discutere esclusivamente in termini pacati e razionali dei termini del provvedimento che è oggetto della consultazione, valutandone serenamente i pro e i contro. Occorre, realisticamente, accettare che la comunicazione si semplifichi affidandosi a parole d’ordine apodittiche o a slogan riassuntivi. Slogan che più che alla ragione si appellino alla emotività di ciascuno, sollecitando risposte istintive e non meditate… <em>di</em> <em>Maurizio Griffo</em> * <span style="font-size: small;">(da Mente Politica)</span></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">In una campagna elettorale referendaria è, purtroppo, una pura illusione ritenere che si possa discutere esclusivamente in termini pacati e razionali dei termini del provvedimento che è oggetto della consultazione, valutandone serenamente i pro e i contro. Occorre, realisticamente, accettare che la comunicazione si semplifichi affidandosi a parole d’ordine apodittiche o a slogan riassuntivi. Slogan che più che alla ragione si appellino alla emotività di ciascuno, sollecitando risposte istintive e non meditate… <em>di</em> <em>Maurizio Griffo</em> * <span style="font-size: small;">(da Mente Politica)</span></span></p>
</div>Nouvelle Vague di Richard Linklater. Un film pluripremiato2026-03-09T12:53:17+01:002026-03-09T12:53:17+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/cultura-e-spettacoli/cinema/7941-nouvelle-vague-di-richard-linklater-un-film-pluripremiatoGiovanna D'Arbitriodarbitrio8@hotmail.com<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Presentato in concorso al 78º Festival di Cannes, <em>Nouvelle Vague</em>, di Richard Linklater, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 10 candidature e vinto 4 Cesar, 5 candidature e vinto 2 Lumiere Awards, 1 candidatura a Spirit Awards… <em>di Giovanna D’Arbitrio </em></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Presentato in concorso al 78º Festival di Cannes, <em>Nouvelle Vague</em>, di Richard Linklater, ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 10 candidature e vinto 4 Cesar, 5 candidature e vinto 2 Lumiere Awards, 1 candidatura a Spirit Awards… <em>di Giovanna D’Arbitrio </em></span></p>
</div>La nuova Roma tra buche, viabilità ostacolata e una strana pavimentazione del Colosseo2026-03-06T00:48:46+01:002026-03-06T00:48:46+01:00http://www.agenziaradicale.com/index.php/rubriche/arte-e-dintorni/7938-la-nuova-roma-tra-buche-viabilita-ostacolata-e-una-strana-pavimentazione-del-colosseoGiovanni Lauricellagiovannilauricella@agenziaradicale.com<div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">In una capitale che ormai da tempo soffre di una manutenzione praticamente inesistente, si portano avanti nuovi interventi per la gestione della circolazione e la valorizzazione dei monumenti. Chi possiede un'auto conosce bene la situazione: da anni le strade mettono a dura prova le sospensioni dei veicoli e anche il comfort dei passeggeri. Il manto stradale, abbandonato da troppo tempo, non viene né rifatto né pulito, tanto che molte buche si sono trasformate in autentiche mini-discariche sparse ovunque per Roma. Non va meglio ai pedoni, soprattutto nel centro storico, dove il pavimento è pericoloso: parti di selciato, i Sanpietrini come vengono chiamati, sono mancanti o sporgono in modo rischioso, diventando ostacoli facili da inciampare… <em>di Giovanni Lauricella</em></span></p>
</div><div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">In una capitale che ormai da tempo soffre di una manutenzione praticamente inesistente, si portano avanti nuovi interventi per la gestione della circolazione e la valorizzazione dei monumenti. Chi possiede un'auto conosce bene la situazione: da anni le strade mettono a dura prova le sospensioni dei veicoli e anche il comfort dei passeggeri. Il manto stradale, abbandonato da troppo tempo, non viene né rifatto né pulito, tanto che molte buche si sono trasformate in autentiche mini-discariche sparse ovunque per Roma. Non va meglio ai pedoni, soprattutto nel centro storico, dove il pavimento è pericoloso: parti di selciato, i Sanpietrini come vengono chiamati, sono mancanti o sporgono in modo rischioso, diventando ostacoli facili da inciampare… <em>di Giovanni Lauricella</em></span></p>
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