ESTERI http://agenziaradicale.com/index.php/esteri 2026-03-15T09:01:40+01:00 Joomla! - Open Source Content Management Iran, Ucraina, Russia in attesa vertice Usa - Cina. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa 2026-03-10T16:57:16+01:00 2026-03-10T16:57:16+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7942-iran-ucraina-russia-in-attesa-vertice-usa-cina-conversazione-con-francesco-sisci-di-giuseppe-rippa <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">“Il governo teocratico iraniano è una fonte di instabilità regionale da quarantasette anni. Dalla Rivoluzione islamica del 1979, Teheran ha finanziato milizie nella regione mediorientale, ha cercato di ottenere l’arma nucleare e ha represso con la violenza il suo stesso popolo. A gennaio, le forze di sicurezza iraniane hanno massacrato decine di migliaia di manifestanti nelle proteste più grandi dalla rivoluzione - scrive Ani Chkhikvadze (giornalista di origini georgiane che lavora a Washington e che si occupa di politica estera statunitense, sicurezza europea e affari internazionali),  su <em>Il Foglio</em>  -. I sostenitori dell’operazione militare contro il regime islamico sostengono che il programma nucleare iraniano e il suo arsenale missilistico rappresentavano un pericolo sempre più grande e hanno anche richiamato l’attenzione sulla repressione interna. I critici affermano che la logica di questa guerra rischia di ripetere gli errori delle precedenti campagne americane in medio oriente e di precipitare il paese – e tutta la regione – in una crisi ancora più profonda… Ma nello scenario mondiale le vicende dell’Iran e del Medioriente, l’aggressione della Russia in Ucraina hanno come sfondo il confronto scontro Cina Stati Uniti… A breve termine, il presidente cinese Xi Jinping dove considerare come avvicinarsi alla sua controparte americana, Donald Trump. Verrà a Pechino il 30 marzo, come nel selvaggio west, con due scalpi alle spalle, quello di Nicolas Maduro (presidente venezuelano catturato il 3 gennaio) e di Ali Khamenei (il massimo leader iraniano ucciso il 28 febbraio). Entrambi erano amichevoli con Pechino. </span></p> <p><span style="color: #000000;">Di questi scenari Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista e scrittore, discute con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale </em></span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VACNSKgecgg"><span style="color: #0000ff;">Iran, Ucraina, Russia in attesa del vertice Usa - Cina. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">“Il governo teocratico iraniano è una fonte di instabilità regionale da quarantasette anni. Dalla Rivoluzione islamica del 1979, Teheran ha finanziato milizie nella regione mediorientale, ha cercato di ottenere l’arma nucleare e ha represso con la violenza il suo stesso popolo. A gennaio, le forze di sicurezza iraniane hanno massacrato decine di migliaia di manifestanti nelle proteste più grandi dalla rivoluzione - scrive Ani Chkhikvadze (giornalista di origini georgiane che lavora a Washington e che si occupa di politica estera statunitense, sicurezza europea e affari internazionali),  su <em>Il Foglio</em>  -. I sostenitori dell’operazione militare contro il regime islamico sostengono che il programma nucleare iraniano e il suo arsenale missilistico rappresentavano un pericolo sempre più grande e hanno anche richiamato l’attenzione sulla repressione interna. I critici affermano che la logica di questa guerra rischia di ripetere gli errori delle precedenti campagne americane in medio oriente e di precipitare il paese – e tutta la regione – in una crisi ancora più profonda… Ma nello scenario mondiale le vicende dell’Iran e del Medioriente, l’aggressione della Russia in Ucraina hanno come sfondo il confronto scontro Cina Stati Uniti… A breve termine, il presidente cinese Xi Jinping dove considerare come avvicinarsi alla sua controparte americana, Donald Trump. Verrà a Pechino il 30 marzo, come nel selvaggio west, con due scalpi alle spalle, quello di Nicolas Maduro (presidente venezuelano catturato il 3 gennaio) e di Ali Khamenei (il massimo leader iraniano ucciso il 28 febbraio). Entrambi erano amichevoli con Pechino. </span></p> <p><span style="color: #000000;">Di questi scenari Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista e scrittore, discute con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale </em></span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VACNSKgecgg"><span style="color: #0000ff;">Iran, Ucraina, Russia in attesa del vertice Usa - Cina. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> Cina, Nord Corea, Giappone: che succede in Asia. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa 2026-02-16T15:31:55+01:00 2026-02-16T15:31:55+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7926-cina-nord-corea-giappone-che-succede-in-asia-conversazione-con-francesco-sisci-di-giuseppe-rippa <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">…Oggi, paradossalmente, che la Cina non è più una cosa esotica e lontana, né un'economia minuscola, ma che è la seconda economia del mondo, la più grande potenza industriale e commerciale del mondo. Ecco i dibattiti italiani prescindono dalla politica estera. La politica estera è una prerogativa del premier è giusto, sacrosanto, che il Premier si occupi di politica estera, ma non può essere sua prerogativa, la politica estera deve essere un terreno di dibattito per tutti, perché è vitale per il paese e questo invece non avviene. Ora siamo in questo momento, alle soglie probabilmente, forse, di un attacco, di un rederazione tra America e Iran e mentre arrivano delle notizie che forse sono positive, sembra che ci sia un'intenzione, almeno così segnale la Turchia dell'Iran di arrivare a un accordo sul nucleare su delle riforme, abbiamo una notizia secondo me devastante, cioè che King Moody, il leader nordcoreano, il terzo nella linea di successione dei dei Kim, sta per annunciare il suo erede al trono, ed è una ragazzina sua figlia, una ragazzina di 13 anni… Il prof. Francesco Sisci, sinologo, giornalista, analista politico, discute con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e<em> Agenzia Radicale</em> di Cina, Nord Corea, Giappone di cosa succede ora in Asia. Di seguito la trascrizione e il video della conversazione …</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=_-o4JE-oyPY"><span style="color: #0000ff;">Cina, Nord Corea, Giappone: che succede in Asia. Conversazione con il sinologo Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">…Oggi, paradossalmente, che la Cina non è più una cosa esotica e lontana, né un'economia minuscola, ma che è la seconda economia del mondo, la più grande potenza industriale e commerciale del mondo. Ecco i dibattiti italiani prescindono dalla politica estera. La politica estera è una prerogativa del premier è giusto, sacrosanto, che il Premier si occupi di politica estera, ma non può essere sua prerogativa, la politica estera deve essere un terreno di dibattito per tutti, perché è vitale per il paese e questo invece non avviene. Ora siamo in questo momento, alle soglie probabilmente, forse, di un attacco, di un rederazione tra America e Iran e mentre arrivano delle notizie che forse sono positive, sembra che ci sia un'intenzione, almeno così segnale la Turchia dell'Iran di arrivare a un accordo sul nucleare su delle riforme, abbiamo una notizia secondo me devastante, cioè che King Moody, il leader nordcoreano, il terzo nella linea di successione dei dei Kim, sta per annunciare il suo erede al trono, ed è una ragazzina sua figlia, una ragazzina di 13 anni… Il prof. Francesco Sisci, sinologo, giornalista, analista politico, discute con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e<em> Agenzia Radicale</em> di Cina, Nord Corea, Giappone di cosa succede ora in Asia. Di seguito la trascrizione e il video della conversazione …</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=_-o4JE-oyPY"><span style="color: #0000ff;">Cina, Nord Corea, Giappone: che succede in Asia. Conversazione con il sinologo Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> Russia - Ucraina: Putin ha perso la guerra. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa 2026-03-02T11:47:34+01:00 2026-03-02T11:47:34+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7935-russia-ucraina-putin-ha-perso-la-guerra-conversazione-con-francesco-sisci-di-giuseppe-rippa <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La vicenda iraniana con l’uccisione di dell'Ayatollah Ali Khamenei, morto nell'attacco di Usa e Israele all’Iran, delinea uno sviluppo ancora difficile da prevedere. Gli effetti su tutta l’area saranno indubbiamente enormi… Quello che forse si può tentare di prefigurare è che vi saranno effetti negativi per la Russia di Putin, alleato del governo degli ayatollah nella sua guerra di aggressione contro l’Ucraina… Con lo svilupparsi della vicenda iraniana quali conseguenze si potranno avere sulla guerra di aggressione della Russia di Putin che di fatto era il suo alleato strategico?… Francesco Sisci, sinologo, giornalista e scrittore, conversa nel video che segue con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em>, proprio delle implicazioni sull’aggressione russa all’Ucraina che potrebbero essere ancora più dannose per Putin dopo la drammatica e complicata situazione in Iran in queste ore in corso… </span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=x-gA-TssSvg"><span style="color: #0000ff;">Russia - Ucraina: Putin ha perso la guerra di aggressione. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a> </span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La vicenda iraniana con l’uccisione di dell'Ayatollah Ali Khamenei, morto nell'attacco di Usa e Israele all’Iran, delinea uno sviluppo ancora difficile da prevedere. Gli effetti su tutta l’area saranno indubbiamente enormi… Quello che forse si può tentare di prefigurare è che vi saranno effetti negativi per la Russia di Putin, alleato del governo degli ayatollah nella sua guerra di aggressione contro l’Ucraina… Con lo svilupparsi della vicenda iraniana quali conseguenze si potranno avere sulla guerra di aggressione della Russia di Putin che di fatto era il suo alleato strategico?… Francesco Sisci, sinologo, giornalista e scrittore, conversa nel video che segue con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em>, proprio delle implicazioni sull’aggressione russa all’Ucraina che potrebbero essere ancora più dannose per Putin dopo la drammatica e complicata situazione in Iran in queste ore in corso… </span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=x-gA-TssSvg"><span style="color: #0000ff;">Russia - Ucraina: Putin ha perso la guerra di aggressione. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a> </span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> Siria. Il tradimento di Rojava: assalto a Damasco, complotto turco e silenzio assordante dell’America 2026-01-29T12:09:20+01:00 2026-01-29T12:09:20+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7913-siria-il-tradimento-di-rojava-assalto-a-damasco-complotto-turco-e-silenzio-assordante-dell-america Anna Mahjar-Barducci annabarducci@agenziaradicale.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">L'amministrazione autonoma guidata dai curdi della Siria settentrionale e orientale (Rojava) affronta una guerra esistenziale. Dall'inizio di gennaio, le forze fedeli al presidente di transizione siriano Ahmed Al-Sharaa (alias Abu Mohammed Al-Jolani) hanno lanciato una vasta offensiva militare in tutta la Siria nord-orientale. Ciò che è iniziato con gli assalti ai quartieri curdi di Aleppo, come Sheikh Maqsoud e Ashrafiyeh, si è rapidamente esteso a Raqqa, Deir ez-Zor, Tabqa e Hasakah - sequestrando giacimenti petroliferi, valichi di frontiera, prigioni che detengono detenuti dell'<em>ISIS</em> e vasti territori un tempo sotto il controllo della coalizione delle forze democratiche siriane (<em>SDF</em>) guidate dai curdi)… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">L'amministrazione autonoma guidata dai curdi della Siria settentrionale e orientale (Rojava) affronta una guerra esistenziale. Dall'inizio di gennaio, le forze fedeli al presidente di transizione siriano Ahmed Al-Sharaa (alias Abu Mohammed Al-Jolani) hanno lanciato una vasta offensiva militare in tutta la Siria nord-orientale. Ciò che è iniziato con gli assalti ai quartieri curdi di Aleppo, come Sheikh Maqsoud e Ashrafiyeh, si è rapidamente esteso a Raqqa, Deir ez-Zor, Tabqa e Hasakah - sequestrando giacimenti petroliferi, valichi di frontiera, prigioni che detengono detenuti dell'<em>ISIS</em> e vasti territori un tempo sotto il controllo della coalizione delle forze democratiche siriane (<em>SDF</em>) guidate dai curdi)… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> </div> Mondo in fibrillazione: Iran, Ucraina, Groenlandia … Conversazione Francesco Sisci - Giuseppe Rippa 2026-01-26T20:07:53+01:00 2026-01-26T20:07:53+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7911-mondo-in-fibrillazione-iran-ucraina-groenlandia-conversazione-francesco-sisci-giuseppe-rippa <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Groenlandia, Ucraina, Venezuela, Minneapolis, Gaza, il massacro dei curdi in Siria, questi i fronti più caldi di un quadro internazionale in fibrillazione… Un fronte tragico si rivela in questo tremendo complesso ed è quello iraniano… “È il massacro di pacifici manifestanti più terrificante della storia moderna quello avvenuto in sole 48 ore in Iran. Dall’8 al 9 gennaio, oltre 36.500 persone sono state uccise, nel corso dell’insurrezione popolare, dalle forze paramilitari della Repubblica islamica iraniana e dalle milizie sciite fatte affluire da diversi paesi del medioriente. Lo riportano il <em>Time</em> e <em>Iran International</em> che pubblicano un dettagliato rapporto di personale medico, funzionari del ministero della Salute iraniano coperti da anonimato, ex funzionari del regime, testimoni oculari e familiari delle vittime…” - così agenzie di stampa e quotidiani rilanciano la drammatica notizia... </span><span style="color: #000000;">La mappa mondiale in fibrillazione, in particolare lo scenario iraniano è oggetto della conversazione di Francesco Sisci, sinologo, giornalista, analista politico con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali, nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue.</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=pugI26fID0c"><span style="color: #0000ff;">Mondo in fibrillazione: Iran, Ucraina, Groenlandia … Conversazione Francesco Sisci - Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Groenlandia, Ucraina, Venezuela, Minneapolis, Gaza, il massacro dei curdi in Siria, questi i fronti più caldi di un quadro internazionale in fibrillazione… Un fronte tragico si rivela in questo tremendo complesso ed è quello iraniano… “È il massacro di pacifici manifestanti più terrificante della storia moderna quello avvenuto in sole 48 ore in Iran. Dall’8 al 9 gennaio, oltre 36.500 persone sono state uccise, nel corso dell’insurrezione popolare, dalle forze paramilitari della Repubblica islamica iraniana e dalle milizie sciite fatte affluire da diversi paesi del medioriente. Lo riportano il <em>Time</em> e <em>Iran International</em> che pubblicano un dettagliato rapporto di personale medico, funzionari del ministero della Salute iraniano coperti da anonimato, ex funzionari del regime, testimoni oculari e familiari delle vittime…” - così agenzie di stampa e quotidiani rilanciano la drammatica notizia... </span><span style="color: #000000;">La mappa mondiale in fibrillazione, in particolare lo scenario iraniano è oggetto della conversazione di Francesco Sisci, sinologo, giornalista, analista politico con Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali, nella conversazione per Agenzia Radicale Video che segue.</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=pugI26fID0c"><span style="color: #0000ff;">Mondo in fibrillazione: Iran, Ucraina, Groenlandia … Conversazione Francesco Sisci - Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> Ambasciatore Alberto M. Fernandez: Iran e Cuba, doglie del parto e rantoli di morte 2026-01-22T11:48:41+01:00 2026-01-22T11:48:41+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7906-ambasciatore-alberto-m-fernandez-iran-e-cuba-doglie-del-parto-e-rantoli-di-morte <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">È stato un grande economista scozzese ad avvertire che in realtà non è così facile distruggere un paese. "C'è molta rovina in una nazione”, ha scritto in una delle sue lettere. Il processo di rovina richiede molto lavoro, e spesso decenni, ma può essere fatto. Questo è il caso sia della Repubblica islamica dell'Iran che della Repubblica di Cuba, paesi molto diversi in diversi emisferi, ma regimi alleati tra loro, specialmente nella loro inimicizia di lunga data nei con il loro grande nemico, gli Stati Uniti. È stata una grande corsa per entrambi i regimi. I comunisti sotto i fratelli Castro hanno governato Cuba, direttamente o indirettamente, per 67 anni. I Mullah iraniani – prima Khomeini e poi Khamenei – hanno governato per 47 anni. Entrambi sono regimi profondamente ideologici, regimi che "hanno colpito al di sopra del loro peso" ideologicamente e che in realtà hanno avuto un impatto globale – altamente negativo. Entrambi ora affrontano profonde crisi economiche e politiche che minacciano la loro sopravvivenza più che mai… <em>dell’Ambasciatore Alberto M. Fernandez</em>* <span style="font-size: x-small;">(da Memri)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">È stato un grande economista scozzese ad avvertire che in realtà non è così facile distruggere un paese. "C'è molta rovina in una nazione”, ha scritto in una delle sue lettere. Il processo di rovina richiede molto lavoro, e spesso decenni, ma può essere fatto. Questo è il caso sia della Repubblica islamica dell'Iran che della Repubblica di Cuba, paesi molto diversi in diversi emisferi, ma regimi alleati tra loro, specialmente nella loro inimicizia di lunga data nei con il loro grande nemico, gli Stati Uniti. È stata una grande corsa per entrambi i regimi. I comunisti sotto i fratelli Castro hanno governato Cuba, direttamente o indirettamente, per 67 anni. I Mullah iraniani – prima Khomeini e poi Khamenei – hanno governato per 47 anni. Entrambi sono regimi profondamente ideologici, regimi che "hanno colpito al di sopra del loro peso" ideologicamente e che in realtà hanno avuto un impatto globale – altamente negativo. Entrambi ora affrontano profonde crisi economiche e politiche che minacciano la loro sopravvivenza più che mai… <em>dell’Ambasciatore Alberto M. Fernandez</em>* <span style="font-size: x-small;">(da Memri)</span></span></p> </div> Cina versus Usa. 2^ Guerra Fredda: Venezuela, Taiwan, Iran, Ucraina, Medioriente. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa 2026-01-04T12:12:26+01:00 2026-01-04T12:12:26+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7894-cina-versus-usa-2-guerra-fredda-venezuela-taiwan-iran-ucraina-medioriente-conversazione-con-francesco-sisci-di-giuseppe-rippa <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Il 2026 è iniziato con una serie di eventi drammatici, con conseguenze geopolitiche tutte rischiose e ancora da scrivere. La cronaca del capodanno ci ha raccontato della tragedia di Crans-Montana, che ha prodotto angoscia e dolore, ma gli avvenimenti internazionali si sono sovrapposti in una vera e propria esclalation… Dalle rivolte in Iran in un contesto ”… che fa da sfondo allo scontro diplomatico è un deterioramento economico senza precedenti con l’ennesimo crollo del rial - arrivato a circa 1,5 milioni per un dollaro, contro i 250mila del 2021 che ha innescato una nuova ondata di manifestazioni…”, alle vicende del Venezuela… Uno scenario pieno di incognite e dagli sviluppi imprevedibili anche se appare sempre più evidente che le questioni che riguardano le singole vicende (Venezuela, Iran, Taiwan, Ucraina…) sembrano collegarsi ad un filo rosso comune… la questione Cina-Usa che definisce la scenografia entro qui queste drammatiche turbolenze vanno lette… Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista conversa con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> proprio su questo e sugli interessi in gioco, con le connessioni, le alleanze, i rischi, che ci riguardano tutti su <em>Agenzia Radicale Video</em>.</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=M-bmh3zEfjE"><span style="color: #0000ff;">Cina versus Usa 2^ Guerra Fredda: Venezuela, Taiwan, Iran, Ucraina. Conversazione F. Sisci-G. Rippa</span></a> </span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Il 2026 è iniziato con una serie di eventi drammatici, con conseguenze geopolitiche tutte rischiose e ancora da scrivere. La cronaca del capodanno ci ha raccontato della tragedia di Crans-Montana, che ha prodotto angoscia e dolore, ma gli avvenimenti internazionali si sono sovrapposti in una vera e propria esclalation… Dalle rivolte in Iran in un contesto ”… che fa da sfondo allo scontro diplomatico è un deterioramento economico senza precedenti con l’ennesimo crollo del rial - arrivato a circa 1,5 milioni per un dollaro, contro i 250mila del 2021 che ha innescato una nuova ondata di manifestazioni…”, alle vicende del Venezuela… Uno scenario pieno di incognite e dagli sviluppi imprevedibili anche se appare sempre più evidente che le questioni che riguardano le singole vicende (Venezuela, Iran, Taiwan, Ucraina…) sembrano collegarsi ad un filo rosso comune… la questione Cina-Usa che definisce la scenografia entro qui queste drammatiche turbolenze vanno lette… Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista conversa con Giuseppe Rippa, direttore di <em>Quaderni Radicali</em> proprio su questo e sugli interessi in gioco, con le connessioni, le alleanze, i rischi, che ci riguardano tutti su <em>Agenzia Radicale Video</em>.</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=M-bmh3zEfjE"><span style="color: #0000ff;">Cina versus Usa 2^ Guerra Fredda: Venezuela, Taiwan, Iran, Ucraina. Conversazione F. Sisci-G. Rippa</span></a> </span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> Ucraina, difficile pace con l’aggressore Putin. Conversazione con Geppi Rippa di Diego Sabatinelli 2025-12-31T01:27:55+01:00 2025-12-31T01:27:55+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7892-ucraina-difficile-pace-con-l-aggressore-putin-conversazione-con-geppi-rippa-di-diego-sabatinelli <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La drammatica vicenda dell’aggressione russa in Ucraina, che da quasi quattro anni si trascina con centinaia di migliaia di morti, con Mosca che continua a negare che i suoi raid con missili e droni non colpiscono civili mentre i fatti rivelano il contrario, è in questi giorni ancorata  più che mai al centro dei fatti mondiali con incontri, telefonate, dichiarazioni che rendono la terribile guerra sempre più inquietante. E così mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontra a Mar-a-Lago il presidente americano Donald Trump, dopo in contatti con i leader europei Merz, Macron, Meloni, il britannico Starmer e con i vertici di Paesi Bassi, Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia, <span>con la presidente della </span><em>Commissione Europea</em><span> </span>Ursula von der Leyen, nel tentativo disperato di trovare una soluzione all’assurdo conflitto, la Russia - scrive il <em>Corriere della Sera</em> - accusa Kiev di un presunto attacco con droni a lunga gittata contro la residenza di Vladimir Putin, nella regione di Novgorod, «la residenza dorata»… Di tutto questo questo ha parlato il direttore di <em>Agenzia Radicale</em> e <em>Quaderni Radicali </em>Giuseppe Rippa con Diego Sabatinelli nella trasmissione autogestita del Partito Radicale su <em>Radio Radicale</em>.</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=H9gX28-DjdY"><span style="color: #0000ff;">Ucraina, difficile pace con l’aggressore Putin. Conversazione con Geppi Rippa di Diego Sabatinelli</span></a> </span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La drammatica vicenda dell’aggressione russa in Ucraina, che da quasi quattro anni si trascina con centinaia di migliaia di morti, con Mosca che continua a negare che i suoi raid con missili e droni non colpiscono civili mentre i fatti rivelano il contrario, è in questi giorni ancorata  più che mai al centro dei fatti mondiali con incontri, telefonate, dichiarazioni che rendono la terribile guerra sempre più inquietante. E così mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky incontra a Mar-a-Lago il presidente americano Donald Trump, dopo in contatti con i leader europei Merz, Macron, Meloni, il britannico Starmer e con i vertici di Paesi Bassi, Svezia, Danimarca, Finlandia, Norvegia, <span>con la presidente della </span><em>Commissione Europea</em><span> </span>Ursula von der Leyen, nel tentativo disperato di trovare una soluzione all’assurdo conflitto, la Russia - scrive il <em>Corriere della Sera</em> - accusa Kiev di un presunto attacco con droni a lunga gittata contro la residenza di Vladimir Putin, nella regione di Novgorod, «la residenza dorata»… Di tutto questo questo ha parlato il direttore di <em>Agenzia Radicale</em> e <em>Quaderni Radicali </em>Giuseppe Rippa con Diego Sabatinelli nella trasmissione autogestita del Partito Radicale su <em>Radio Radicale</em>.</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=H9gX28-DjdY"><span style="color: #0000ff;">Ucraina, difficile pace con l’aggressore Putin. Conversazione con Geppi Rippa di Diego Sabatinelli</span></a> </span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> Anna Mahjar-Barducci. Rapporti internazionali: l'esercito sudanese sostenuto dalla Fratellanza Musulmana ha usato armi chimiche 2025-12-10T01:30:33+01:00 2025-12-10T01:30:33+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7880-anna-mahjar-barducci-rapporti-internazionali-l-esercito-sudanese-sostenuto-dalla-fratellanza-musulmana-ha-usato-armi-chimiche Anna Mahjar-Barducci annabarducci@agenziaradicale.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, che usano il SAF come cavallo di Troia per <span style="font-size: 12.16px;">dominare l'Africa nord-orientale e il Mar Rosso - un'arteria critica per il commercio globale… </span><em style="color: #000000; font-size: 12.16px;">di Anna Mahjar-Barducci</em><span style="font-size: 12.16px;"><br /></span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, che usano il SAF come cavallo di Troia per <span style="font-size: 12.16px;">dominare l'Africa nord-orientale e il Mar Rosso - un'arteria critica per il commercio globale… </span><em style="color: #000000; font-size: 12.16px;">di Anna Mahjar-Barducci</em><span style="font-size: 12.16px;"><br /></span></span></p> </div> Anna Mahjar-Barducci: Sudan, milizie islamiste sostenute dai Fratelli Musulmani. La spina dorsale delle forze armate sudanesi 2025-12-08T09:54:08+01:00 2025-12-08T09:54:08+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7878-sudan-milizie-islamiste-sostenute-dai-fratelli-musulmani-la-spina-dorsale-delle-forze-armate-sudanesi Anna Mahjar-Barducci annabarducci@agenziaradicale.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, che usano il SAF come cavallo di Troia per dominare l'Africanord-orientale e il Mar Rosso - un'arteria critica per il commercio globale… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> <p><span style="color: #000000;"><em> </em></span></p> <p><span style="color: #000000;"><em>- </em></span><span style="font-size: 12.16px;"><span style="color: #0000ff;"><a href="index.php/esteri/7880-anna-mahjar-barducci-rapporti-internazionali-l-esercito-sudanese-sostenuto-dalla-fratellanza-musulmana-ha-usato-armi-chimiche"><span style="color: #0000ff;">Anna Mahjar-Barducci. Rapporti internazionali: l'esercito sudanese sostenuto dalla Fratellanza Musulmana ha usato armi chimiche </span></a></span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale</em>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, che usano il SAF come cavallo di Troia per dominare l'Africanord-orientale e il Mar Rosso - un'arteria critica per il commercio globale… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> <p><span style="color: #000000;"><em> </em></span></p> <p><span style="color: #000000;"><em>- </em></span><span style="font-size: 12.16px;"><span style="color: #0000ff;"><a href="index.php/esteri/7880-anna-mahjar-barducci-rapporti-internazionali-l-esercito-sudanese-sostenuto-dalla-fratellanza-musulmana-ha-usato-armi-chimiche"><span style="color: #0000ff;">Anna Mahjar-Barducci. Rapporti internazionali: l'esercito sudanese sostenuto dalla Fratellanza Musulmana ha usato armi chimiche </span></a></span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale</em>)</span></span></p> </div> Anna Mahjar-Barducci: 'La ricostituzione delle reti terroristiche in Pakistan: dall'Operazione Sindoor all'attacco di Delhi' 2025-11-19T01:32:26+01:00 2025-11-19T01:32:26+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7869-la-ricostituzione-delle-reti-terroristiche-in-pakistan-dall-operazione-sindoor-all-attacco-di-delhi Anna Mahjar-Barducci annabarducci@agenziaradicale.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Una potente autobomba è esplosa vicino al Forte Rosso di Delhi il 10 novembre 2025, uccidendo</span> <a href="https://www.thehindu.com/news/national/delhi-red-fort-blast-nia-arrests-kashmiri-resident-umar-nabi-aide-updates/article70287490.ece"><span>13 persone </span></a><span style="color: #000000;">e</span><span> <a href="https://www.deccanchronicle.com/9-killed-32-injured-in-accidental-blast-at-srinagar-s-nowgam-police-station">ferendone </a></span><span style="color: #000000;">oltre 30 in una delle zone turistiche più trafficate della città. L'esplosione si è verificata quando una Hyundai i20, piena di esplosivi a base di nitrato di ammonio, è esplosa nel pomeriggio. L'analisi forense della</span><span> <a href="https://timesofindia.indiatimes.com/india/delhi-blast-probe-nia-arrests-kashmir-resident-who-helped-suicide-bomber-umar/articleshow/125373950.cms">National Investigation Agency </a></span><span style="color: #000000;">(NIA) ha confermato che il veicolo è stato parcheggiato deliberatamente vicino all'ingresso del monumento per causare il massimo delle vittime… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><em>- </em><span style="color: #0000ff;"><a href="index.php/esteri/7867-anna-mahjar-barducci-le-frustrazioni-del-pakistan-e-il-doppio-ruolo-degli-attacchi-aerei"><span style="color: #0000ff;">A<span>nna Mahjar-Barducci: 'Le frustrazioni del Pakistan e il doppio ruolo degli attacchi aerei’</span></span></a></span><span> </span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale</em>)</span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Una potente autobomba è esplosa vicino al Forte Rosso di Delhi il 10 novembre 2025, uccidendo</span> <a href="https://www.thehindu.com/news/national/delhi-red-fort-blast-nia-arrests-kashmiri-resident-umar-nabi-aide-updates/article70287490.ece"><span>13 persone </span></a><span style="color: #000000;">e</span><span> <a href="https://www.deccanchronicle.com/9-killed-32-injured-in-accidental-blast-at-srinagar-s-nowgam-police-station">ferendone </a></span><span style="color: #000000;">oltre 30 in una delle zone turistiche più trafficate della città. L'esplosione si è verificata quando una Hyundai i20, piena di esplosivi a base di nitrato di ammonio, è esplosa nel pomeriggio. L'analisi forense della</span><span> <a href="https://timesofindia.indiatimes.com/india/delhi-blast-probe-nia-arrests-kashmir-resident-who-helped-suicide-bomber-umar/articleshow/125373950.cms">National Investigation Agency </a></span><span style="color: #000000;">(NIA) ha confermato che il veicolo è stato parcheggiato deliberatamente vicino all'ingresso del monumento per causare il massimo delle vittime… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><em>- </em><span style="color: #0000ff;"><a href="index.php/esteri/7867-anna-mahjar-barducci-le-frustrazioni-del-pakistan-e-il-doppio-ruolo-degli-attacchi-aerei"><span style="color: #0000ff;">A<span>nna Mahjar-Barducci: 'Le frustrazioni del Pakistan e il doppio ruolo degli attacchi aerei’</span></span></a></span><span> </span><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale</em>)</span></p> </div> Francesco Sisci: ‘L’eccezionalismo di Taiwan e Cina’ 2025-11-17T17:04:36+01:00 2025-11-17T17:04:36+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7868-francesco-sisci-l-eccezionalismo-di-taiwan-e-cina <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La recente dichiarazione del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi su Taiwan (l'isola, di fatto indipendente ma di diritto parte di un'unica Cina) ha spostato le dinamiche asiatiche e globali in una nuova direzione. È stata formulata con cura, affermando chiaramente ciò che Tokyo considerava la verità da anni: che azioni militari cinesi o un blocco navale su Taiwan potrebbero rappresentare una minaccia esistenziale per il Giappone… <em>di Francesco Sisci</em></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La recente dichiarazione del Primo Ministro giapponese Sanae Takaichi su Taiwan (l'isola, di fatto indipendente ma di diritto parte di un'unica Cina) ha spostato le dinamiche asiatiche e globali in una nuova direzione. È stata formulata con cura, affermando chiaramente ciò che Tokyo considerava la verità da anni: che azioni militari cinesi o un blocco navale su Taiwan potrebbero rappresentare una minaccia esistenziale per il Giappone… <em>di Francesco Sisci</em></span></p> </div> Anna Mahjar-Barducci: 'Le frustrazioni del Pakistan e il doppio ruolo degli attacchi aerei' 2025-11-17T16:26:14+01:00 2025-11-17T16:26:14+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7867-anna-mahjar-barducci-le-frustrazioni-del-pakistan-e-il-doppio-ruolo-degli-attacchi-aerei Anna Mahjar-Barducci annabarducci@agenziaradicale.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La dottrina della profondità strategica del Pakistan, pietra angolare della sua politica in Afghanistan per quasi due decenni, ha fondamentalmente fallito. La dottrina mirava a stabilire un regime compiacente a Kabul che avrebbe impedito l'accerchiamento da parte dell'India e soppresso il nazionalismo pashtun all'interno dei confini pakistani…<em> di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span><span style="color: #000000;">-</span> <a href="index.php/esteri/7859-pakistan-obsoleto-ed-eroso-come-ha-perso-la-sua-influenza-regionale"><span style="color: #0000ff;">Pakistan: Obsoleto ed eroso – Come ha perso la sua influenza regionale</span> </a><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale</em>)</span></span></p> <p><span><span style="color: #000000;">-</span> <span style="color: #0000ff;"><a href="index.php/esteri/7847-anna-mahjar-barducci-hamas-espande-la-sua-influenza-in-pakistan"><span style="color: #0000ff;">Anna Mahjar-Barducci: ‘Hamas espande la sua influenza in Pakistan’ </span></a></span><span style="color: #000000; font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale</em>)</span></span></p> <p> </p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La dottrina della profondità strategica del Pakistan, pietra angolare della sua politica in Afghanistan per quasi due decenni, ha fondamentalmente fallito. La dottrina mirava a stabilire un regime compiacente a Kabul che avrebbe impedito l'accerchiamento da parte dell'India e soppresso il nazionalismo pashtun all'interno dei confini pakistani…<em> di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span><span style="color: #000000;">-</span> <a href="index.php/esteri/7859-pakistan-obsoleto-ed-eroso-come-ha-perso-la-sua-influenza-regionale"><span style="color: #0000ff;">Pakistan: Obsoleto ed eroso – Come ha perso la sua influenza regionale</span> </a><span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale</em>)</span></span></p> <p><span><span style="color: #000000;">-</span> <span style="color: #0000ff;"><a href="index.php/esteri/7847-anna-mahjar-barducci-hamas-espande-la-sua-influenza-in-pakistan"><span style="color: #0000ff;">Anna Mahjar-Barducci: ‘Hamas espande la sua influenza in Pakistan’ </span></a></span><span style="color: #000000; font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale</em>)</span></span></p> <p> </p> </div> Pakistan: Obsoleto ed eroso – Come ha perso la sua influenza regionale 2025-11-06T12:21:55+01:00 2025-11-06T12:21:55+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7859-pakistan-obsoleto-ed-eroso-come-ha-perso-la-sua-influenza-regionale <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Il 6 novembre 2025, Pakistan e Afghanistan dovrebbero riprendere i colloqui di pace mediati a Istanbul, in Turchia, volti ad estendere un recente accordo di cessate il fuoco tra i due paesi. Poche settimane prima, il 9 ottobre, i jet pakistani hanno lanciato attacchi su siti a Kabul, il cuore della capitale dell'Afghanistan. Questi attacchi hanno preso di mira le roccaforti del Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), ma i talebani negano la presenza in Afghanistan. La mossa è stata intrisa di calcoli geopolitici più ampi. Le tensioni sono poi divampate intensamente l'11-12 ottobre, mentre gli scontri tra le forze pakistane e afghane sono aumentati lungo la contesa linea Durand… <em>di Mir Yar Baloch</em> <span style="font-size: x-small;">(Memri)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Il 6 novembre 2025, Pakistan e Afghanistan dovrebbero riprendere i colloqui di pace mediati a Istanbul, in Turchia, volti ad estendere un recente accordo di cessate il fuoco tra i due paesi. Poche settimane prima, il 9 ottobre, i jet pakistani hanno lanciato attacchi su siti a Kabul, il cuore della capitale dell'Afghanistan. Questi attacchi hanno preso di mira le roccaforti del Tehreek-e-Taliban Pakistan (TTP), ma i talebani negano la presenza in Afghanistan. La mossa è stata intrisa di calcoli geopolitici più ampi. Le tensioni sono poi divampate intensamente l'11-12 ottobre, mentre gli scontri tra le forze pakistane e afghane sono aumentati lungo la contesa linea Durand… <em>di Mir Yar Baloch</em> <span style="font-size: x-small;">(Memri)</span></span></p> </div> Incontro a Busan Trump - Xi Jinping: tregua calda. Conversazione con Francesco Sisci di Geppi Rippa 2025-11-02T00:20:41+01:00 2025-11-02T00:20:41+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7855-incontro-a-busan-trump-xi-jinping-tregua-calda-conversazione-con-francesco-sisci-di-geppi-rippa <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">“I mercati possono tirare un sospiro di sollievo per qualche mese. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo cinese, Xi Jinping, hanno raggiunto un accordo che ha scongiurato un'Armageddon commerciale. Forse non si tratta di un vero e proprio disgelo, ma è certamente almeno una tregua. I due Paesi hanno raggiunto accordi preliminari su una lunga lista di questioni”… Francesco Sisici, sinologo, giornalista, analista politico, conversa in<em> Agenzia Radicale Video</em> con il direttore di <em>Quaderni Radicali</em> Giuseppe Rippa su questo incontro tra i due leader delle più grandi potenze del mondo. Un incontro breve e interlocutorio, di questa che si può definire una tregua calda, ma che lascia prefigurare sviluppi che potrebbero portare ad una seconda Guerra Fredda…</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=oJQx8Rsdddo"><span style="color: #0000ff;">Incontro a Busan Trump - Xi Jinping: tregua calda. Conversazione con Francesco Sisci di Geppi Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">“I mercati possono tirare un sospiro di sollievo per qualche mese. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il suo omologo cinese, Xi Jinping, hanno raggiunto un accordo che ha scongiurato un'Armageddon commerciale. Forse non si tratta di un vero e proprio disgelo, ma è certamente almeno una tregua. I due Paesi hanno raggiunto accordi preliminari su una lunga lista di questioni”… Francesco Sisici, sinologo, giornalista, analista politico, conversa in<em> Agenzia Radicale Video</em> con il direttore di <em>Quaderni Radicali</em> Giuseppe Rippa su questo incontro tra i due leader delle più grandi potenze del mondo. Un incontro breve e interlocutorio, di questa che si può definire una tregua calda, ma che lascia prefigurare sviluppi che potrebbero portare ad una seconda Guerra Fredda…</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=oJQx8Rsdddo"><span style="color: #0000ff;">Incontro a Busan Trump - Xi Jinping: tregua calda. Conversazione con Francesco Sisci di Geppi Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> Anna Mahjar-Barducci: 'L'acquisizione del Sudan da parte dei Fratelli Musulmani dal 1989 – Il leader della RSF Hemedti: la RSF lavorerà per Liberare il popolo sudanese dai Fratelli Musulmani' - Parte II 2025-10-27T20:35:20+01:00 2025-10-27T20:35:20+01:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7852-anna-mahjar-barducci-l-acquisizione-del-sudan-da-parte-dei-fratelli-musulmani-dal-1989-il-leader-della-rsf-hemedti-la-rsf-lavorera-per-liberare-il-popolo-sudanese-dai-fratelli-musulmani-parte-ii Anna Mahjar-Barducci annabarducci@agenziaradicale.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, sponsorizzati dal Qatar, che usano il SAF come cavallo di Troia per dominare l'Africa nord-orientale e il Mar Rosso, un'arteria critica per il commercio globale… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em>*</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;"><span>- <span><a href="index.php/esteri/7828-anna-mahjar-barducci-l-acquisizione-del-sudan-da-parte-dei-fratelli-musulmani-dal-1989-parte-I"><span><span style="color: #0000ff;">Anna Mahjar-Barducci: ‘L’acquisizione del Sudan da parte dei Fratelli Musulmani dal 1989 – Parte I</span> </span></a></span>(</span><em>Agenzia Radicale</em><span>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, sponsorizzati dal Qatar, che usano il SAF come cavallo di Troia per dominare l'Africa nord-orientale e il Mar Rosso, un'arteria critica per il commercio globale… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em>*</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;"><span>- <span><a href="index.php/esteri/7828-anna-mahjar-barducci-l-acquisizione-del-sudan-da-parte-dei-fratelli-musulmani-dal-1989-parte-I"><span><span style="color: #0000ff;">Anna Mahjar-Barducci: ‘L’acquisizione del Sudan da parte dei Fratelli Musulmani dal 1989 – Parte I</span> </span></a></span>(</span><em>Agenzia Radicale</em><span>)</span></span></p> </div> Anna Mahjar-Barducci: ‘Hamas espande la sua influenza in Pakistan’ 2025-10-22T01:03:29+02:00 2025-10-22T01:03:29+02:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7847-anna-mahjar-barducci-hamas-espande-la-sua-influenza-in-pakistan Anna Mahjar-Barducci annabarducci@agenziaradicale.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Il Pakistan è emerso come una nuova area di influenza per gli agenti di Hamas. Questo mette in discussione le credenziali di Islamabad come partner affidabile nella lotta globale al terrorismo e solleva interrogativi sul suo status di importante alleato non NATO degli Stati Uniti… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Il Pakistan è emerso come una nuova area di influenza per gli agenti di Hamas. Questo mette in discussione le credenziali di Islamabad come partner affidabile nella lotta globale al terrorismo e solleva interrogativi sul suo status di importante alleato non NATO degli Stati Uniti… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> </div> Perché Israele perde la sfida della comunicazione. Conversazione con il prof. Andrea Yaakov Lattes 2025-09-19T20:10:42+02:00 2025-09-19T20:10:42+02:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7831-perche-israele-perde-la-sfida-della-comunicazione-conversazione-con-il-prof-andrea-yaakov-lattes <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">“… Israele sta perdendo la guerra della comunicazione - scrive (già nel marzo del 2024) Ugo Volli su <em>Shalom il sito della Comunità ebraica di Roma</em> -, come era già successo in passato, per esempio nelle due guerre del Libano. Le ragioni di questa sconfitta, che avviene nonostante una qualificata presenza ebraica nei mezzi di comunicazione, sono diverse… Il Qatar prima di tutto, ma anche l’Iran e le forze legate alla Fratellanza Musulmana hanno speso miliardi di dollari nelle università e nei mezzi di comunicazione, assicurandosi il predominio non solo di queste istituzioni ma anche dei manager delle più grandi imprese e dei politici che vi vengono formati…”.</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span><span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eQsfmWnFpVw"><span style="color: #0000ff;">Perché Israele perde la sfida della comunicazione. Conversazione con il prof. Andrea Yaakov Lattes</span></a></span> </span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;">(</span><em style="color: #000000; font-size: 12.16px;">Agenzia Radicale Video</em><span style="color: #000000;">)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">“… Israele sta perdendo la guerra della comunicazione - scrive (già nel marzo del 2024) Ugo Volli su <em>Shalom il sito della Comunità ebraica di Roma</em> -, come era già successo in passato, per esempio nelle due guerre del Libano. Le ragioni di questa sconfitta, che avviene nonostante una qualificata presenza ebraica nei mezzi di comunicazione, sono diverse… Il Qatar prima di tutto, ma anche l’Iran e le forze legate alla Fratellanza Musulmana hanno speso miliardi di dollari nelle università e nei mezzi di comunicazione, assicurandosi il predominio non solo di queste istituzioni ma anche dei manager delle più grandi imprese e dei politici che vi vengono formati…”.</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span><span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=eQsfmWnFpVw"><span style="color: #0000ff;">Perché Israele perde la sfida della comunicazione. Conversazione con il prof. Andrea Yaakov Lattes</span></a></span> </span></span><span style="font-size: x-small;"><span style="color: #000000;">(</span><em style="color: #000000; font-size: 12.16px;">Agenzia Radicale Video</em><span style="color: #000000;">)</span></span></p> </div> Anna Mahjar-Barducci: ‘L’acquisizione del Sudan da parte dei Fratelli Musulmani dal 1989 – Parte I’ 2025-09-16T17:13:24+02:00 2025-09-16T17:13:24+02:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7828-anna-mahjar-barducci-l-acquisizione-del-sudan-da-parte-dei-fratelli-musulmani-dal-1989-parte-i Anna Mahjar-Barducci annabarducci@agenziaradicale.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, che sembrano usare il SAF come cavallo di Troia per dominare l'Africa nord-orientale e il Mar Rosso, un'arteria critica per il commercio globale. Nonostante le recenti mosse del leader SAF, il generale Abdel Fattah Al-Burhan, per frenare l'influenza islamica, presumibilmente su richiesta degli Stati Uniti o dell'Egitto, le radici profonde dei Fratelli Musulmani nel suo esercito, per ottenere il controllo del Sudan, dell'Africa nord-orientale e del Mar Rosso, segnala una pericolosa minaccia che potrebbe interrompere le forniture di petrolio, gonfiare i prezzi globali e far rivivere il Sudan come hub terroristico, mettendo in pericolo gli interessi occidentali… <em>di Anna Mahjar-Barducci*</em></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">La guerra civile in corso del Sudan non è solo uno scontro tra le Forze Armate Sudanesi (SAF) e i loro ex alleati militari trasformati in rivali, le Rapid Support Forces (RSF). È una presa di potere calcolata da parte dei Fratelli Musulmani, che sembrano usare il SAF come cavallo di Troia per dominare l'Africa nord-orientale e il Mar Rosso, un'arteria critica per il commercio globale. Nonostante le recenti mosse del leader SAF, il generale Abdel Fattah Al-Burhan, per frenare l'influenza islamica, presumibilmente su richiesta degli Stati Uniti o dell'Egitto, le radici profonde dei Fratelli Musulmani nel suo esercito, per ottenere il controllo del Sudan, dell'Africa nord-orientale e del Mar Rosso, segnala una pericolosa minaccia che potrebbe interrompere le forniture di petrolio, gonfiare i prezzi globali e far rivivere il Sudan come hub terroristico, mettendo in pericolo gli interessi occidentali… <em>di Anna Mahjar-Barducci*</em></span></p> </div> Torna il Drago cinese? Corsa verso una nuova Guerra Fredda? Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa 2025-09-08T08:32:00+02:00 2025-09-08T08:32:00+02:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7823-torna-il-drago-cinese-corsa-verso-una-nuova-guerra-fredda-conversazione-con-francesco-sisci-di-giuseppe-rippa <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Con il vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) tenutosi a Tianjin e poi con la parata - dimostrativa di forza militare - di piazza Tiananmen a Pechino qualche giorno dopo, con ventisei leader mondiali, per lo più asiatici ma anche gli europei Vladimir Putin, il presidente bielorusso Alksandr Lukashenko, il presidente serbo Aleksandar Vucic e il premier slovacco Robert Fico, unico esponente di un paese della UE (a cui non ha voluto mancare anche l’ex segretario di <span>PCI-Pds-Ds</span> Massimo D’Alema!!) il presidente cinese Xi Jinping ha voluto mostrare un sistema di difesa in grado di contrastare gli Stati Uniti… Ma, se come si va prefigurando sarà l’Asia l’epicentro dei futuri e equilibri del mondo, come si va configurando l’equilibrio asiatico. E gli altri attori, India, Giappone, Vietnam, Filippine, Corea del Sud come si vanno posizionando in quello che appare un disaccoppiamento politico-strategico tra Stati Uniti e Cina, diciamo tra Occidente e Cina?…</span></p> <p><span style="color: #000000;">In un simile scenario, considerando tutto ciò, dobbiamo riflettere su diverse implicazioni per i prossimi mesi dice sempre Francesco Sisci. Nella sua conversazione con il direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em> Giuseppe Rippa, vengono fatti alcuni approfondimenti sui possibili prossimi sviluppi degli avvenimenti…</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-W1drcocjL0"><span style="color: #0000ff;">Torna il Drago cinese? Corsa verso una nuova Guerra Fredda? Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Con il vertice dell'Organizzazione per la cooperazione di Shanghai (SCO) tenutosi a Tianjin e poi con la parata - dimostrativa di forza militare - di piazza Tiananmen a Pechino qualche giorno dopo, con ventisei leader mondiali, per lo più asiatici ma anche gli europei Vladimir Putin, il presidente bielorusso Alksandr Lukashenko, il presidente serbo Aleksandar Vucic e il premier slovacco Robert Fico, unico esponente di un paese della UE (a cui non ha voluto mancare anche l’ex segretario di <span>PCI-Pds-Ds</span> Massimo D’Alema!!) il presidente cinese Xi Jinping ha voluto mostrare un sistema di difesa in grado di contrastare gli Stati Uniti… Ma, se come si va prefigurando sarà l’Asia l’epicentro dei futuri e equilibri del mondo, come si va configurando l’equilibrio asiatico. E gli altri attori, India, Giappone, Vietnam, Filippine, Corea del Sud come si vanno posizionando in quello che appare un disaccoppiamento politico-strategico tra Stati Uniti e Cina, diciamo tra Occidente e Cina?…</span></p> <p><span style="color: #000000;">In un simile scenario, considerando tutto ciò, dobbiamo riflettere su diverse implicazioni per i prossimi mesi dice sempre Francesco Sisci. Nella sua conversazione con il direttore di <em>Quaderni Radicali</em> e <em>Agenzia Radicale</em> Giuseppe Rippa, vengono fatti alcuni approfondimenti sui possibili prossimi sviluppi degli avvenimenti…</span></p> <p><span style="color: #000000;"> </span></p> <p><span style="color: #000000;">- <span style="color: #0000ff;"><a href="https://www.youtube.com/watch?v=-W1drcocjL0"><span style="color: #0000ff;">Torna il Drago cinese? Corsa verso una nuova Guerra Fredda? Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa</span></a></span> <span style="font-size: x-small;">(<em>Agenzia Radicale Video</em>)</span></span></p> </div> Anna Mahjar-Barducci: 'L'arsenale nucleare del Pakistan è una pericolosa eredità di indulgenza strategica' 2025-09-06T22:53:25+02:00 2025-09-06T22:53:25+02:00 http://agenziaradicale.com/index.php/esteri/7821-anna-mahjar-barducci-l-arsenale-nucleare-del-pakistan-e-una-pericolosa-eredita-di-indulgenza-strategica Anna Mahjar-Barducci annabarducci@agenziaradicale.com <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Il dibattito nucleare che una volta ruotava attorno alle divisioni ideologiche durante la Guerra Fredda si è oggi spostato verso il nazionalismo. Da nessuna parte questo cambiamento è più volatile che in Pakistan, dove le armi nucleari non sono semplicemente strumenti di deterrenza, sono simboli di identità, sfida e potere. La dottrina nucleare del Pakistan è modellata non da una moderazione strategica, ma da un mix combustibile di nazionalismo religioso, dominio militare e insicurezza geopolitica… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> </div> <div class="feed-description"><p><span style="color: #000000;">Il dibattito nucleare che una volta ruotava attorno alle divisioni ideologiche durante la Guerra Fredda si è oggi spostato verso il nazionalismo. Da nessuna parte questo cambiamento è più volatile che in Pakistan, dove le armi nucleari non sono semplicemente strumenti di deterrenza, sono simboli di identità, sfida e potere. La dottrina nucleare del Pakistan è modellata non da una moderazione strategica, ma da un mix combustibile di nazionalismo religioso, dominio militare e insicurezza geopolitica… <em>di Anna Mahjar-Barducci</em></span></p> </div>