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26/06/19

La7 in vendita: il “Biscione” fa paura, lo “squalo” Murdoch no


Pubblicato Mercoledì, 19 Settembre 2012 13:02
  • Ermes Antonucci

Lunedì 24 settembre scade il termine per la presentazione delle offerte per la vendita di La7, e Mediaset, dopo le polemiche degli ultimi giorni circa uno suo interessamento, ha annunciato il proprio passo indietro. “Non partecipiamo alla gara per La7. Abbiamo ricevuto da Mediobanca l'invito a visionare i dati, ma i numeri hanno sconsigliato la società a impegnarsi con gli asset in vendita del gruppo Telecom. E le condizioni non sono cambiate” ha spiegato il gruppo del Biscione in una nota.

 

 

Rientrano, così, le preoccupazioni generali delle ultime ore sul rischio credibile – come ha affermato la Federazione Nazionale Stampa Italiana – che “il numero dei polì italiani, già esiguo, si contragga ancora di più”.

 

Anche se dal punto di vista formale l’acquisizione di Ti Media da parte di Mediaset non presenterebbe irregolarità con la normativa Antitrust (i legali avrebbero verificato che i ricavi e il numero dei canali sul digitale terrestre non supererebbero il tetto del 20%), è ovvio che un’operazione di questo genere non farebbe che aggravare la già preoccupante condizione del sistema informativo italiano.

 

Ma occorre registrare anche un secondo colpo di scena: il magnate dei media Rupert Murdoch, detto anche “lo squalo”, attraverso la sua News Corporation, ha espresso il proprio interesse a Telecom Italia Media e ha avuto accesso all’information memorandum, ossia al documento di presentazione dell’attività aziendale, negato a Mediaset.

 

Alla luce di tutto ciò, è paradossale che i nostrani difensori della libertà di informazione abbiano deciso di abbandonarsi ad impetuose proteste di fronte alle mosse del Biscione, ma nulla ora dicano riguardo alle azioni del colosso mondiale guidato da Murdoch, uno degli uomini più ricchi sulla faccia della Terra.

 

Se la pagliuzza, certo non di poco conto, è rappresentata dal dominio di Mediaset nel sistema informativo italiano, la trave – ben più internazionale ma beatamente ignorata – è incarnata dalla News Corp, che, oltre a controllare Sky in Italia, è in grado di raggiunge ogni giorno circa 4,7 miliardi di persone, cioè i 3/4 della popolazione mondiale. Un particolare, questo, che comunque non sembra interessare.



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