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24/04/19

Ici, anche l'Europa grazia la Chiesa


Pubblicato Mercoledì, 19 Dicembre 2012 14:00

Nonostante la Commissione europea abbia giudicato “illegali” le esenzioni sull'Ici a favore della Chiesa tra il 2006 e il 2011, l'Italia non potrà procedere al recupero del mancato gettito perchè “impossibile”.

 

Secondo l'esecutivo comunitario - chiamato a pronunciarsi su una delle procedure di accertamento di violazionid elle regole sugli aiuti di stato che riguardava l'Italia - “il precedente sistema italiano di esenzioni all'Ici concesse a entità non commerciali per scopi specifici tra il 2006 e il 2011 era incompatibile con le regole Ue sugli aiuti di stato”, ma dopo l'apertura dell'indagine Ue nel 2010, le autorità italiane hanno “adottato una nuova tassa (Imu, ndr) che non implica aiuti di stato dal momento che le esenzioni si applicheranno solo agli immobili dove sono condotte attività non economiche”.

 

“Le entità no profit – ha spiegato il commissario Ue alla concorrenza Joachin Almunia – rivestono un importante ruolo sociale, che è riflesso dal regime italiano di imposizione fiscale sugli immobili. Quando queste operano sullo stesso mercato degli attori commerciali dobbiamo essere però sicuri che non beneficino di vantaggi non dovuti”.

 

“In questo caso specifico, secondo Bruxelles, “sarebbe assolutamente impossibile” stabilire quali parti degli immobili esentati fosse stata usata “esclusivamente” per attività non economiche e quindi “legittimamente” esenti”. Le nuove regole Imu, invece, non risultano in violazione con le norme Ue sugli aiuti di stato. L'indagine è, quindi, ufficialmente chiusa.



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