Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.

03/07/22

Il Materiale Emotivo, di Sergio Castellitto. Un film toccante in stile teatrale


Categoria: CINEMA
Pubblicato Sabato, 09 Ottobre 2021 10:51
  • Giovanna D'Arbitrio

In sala dal 7 ottobre Il Materiale Emotivo di Sergio Castellitto, trae ispirazione dalla graphic novel di Ettore Scola, Un drago a forma di nuvola (illustrazioni di Ivo Milazzo) attraverso un adattamento cinematografico di Margaret Mazzantini, mentre la sceneggiatura è stata scritta dallo stesso regista insieme alla figlia Silvia e a Furio Scarpelli.

 

Avvalendosi della metafora teatrale, il film inizia con un sipario che si apre svelando la vita di Vincenzo (Sergio Castellitto), una vita apparentemente tranquilla nella sua routine quotidiana dentro un’antica libreria al centro di una piazzetta di Parigi, mentre sua figlia Albertine (Matilda De Angelis), costretta su una sedia a rotelle per un incidente, sopravvive al piano di sopra. Chiusa da anni in un ostinato silenzio, resta muta di fronte ai vani tentativi di una vivace colf, un giovane medico e lo stesso Vincenzo che ogni sera le legge pagine di grandi scrittori. 

 

Un giorno, tuttavia, nella silenziosa libreria irrompe Yolande (Bérénice Bejo), una squinternata attrice che lavora nel teatro di fronte e che con la sua  vitalità farà riscoprire sia al padre che alla figlia le emozioni a lungo soppresse e il mondo di fuori, tenuti lontani con affermazioni quali "fuori non c'è un granché, solo qualche piccola luce e molto rumore", oppure “la letteratura rende eterni, l'attualità uccide, ci folgora, ci rende fragili".

 

Molte le citazioni colte, tratte da Flaubert, Cervantes, Calvino, Wilde, Dostoevskij e così via, diversi i monologhi sul senso della vita e dell'arte, un diluvio di parole e disquisizioni che talvolta in verità risultano più cervellotiche che emotive. Non mancano, tuttavia, momenti poetici, tocchi fantasiosi e qualche battuta ironica.

 

Magistrale l’interpretazione di Matilda De Angelis capace di emozionare lo spettatore, con il suo volto espressivo, i grandi occhi, qualche lacrima. Notevoli i cammei di Clementino nei panni del barista napoletano e dell’intramontabile Sandra Milo, quasi un omaggio al grande Fellini.

 

Tra i  film di Castellitto ricordiamo Libero Burro (1999), Non ti muovere (2004), La bellezza del somaro (2010), Venuto al mondo (2012), Nessuno si salva da solo (2015), Fortunata (2017)

 

Ecco un’intervista al regista (da Hot Corn Staff)

 

 



Nuova Agenzia Radicale - Supplemento telematico quotidiano di Quaderni Radicali
Direttore Giuseppe Rippa, Redattore Capo Antonio Marulo, Webmaster: Roberto Granese
Iscr. e reg. Tribunale di Napoli n. 5208 del 13/4/2001 Responsabile secondo le vigenti norme sulla stampa: Danilo Borsò