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21/08/17 ore

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  • CINEMA

    “Jodorowsky!” lo chiamò Fellini sotto le nuvole di un campo notturno. “Papà” rispose Alejandro al suo regista preferito mentre una pioggia torrenziale si riversò sul set costringendo i due ad allontanarsi verso diverse direzioni. Racconta questo, dal palco del cinema Adriano, l’ottantacinquenne Jodorowsky, a Roma per presentare il suo ultimo film, “La danza della realtà”, tratto dal libro omonimo del 2006. di Florence Ursino

  • DIRITTI E LIBERTA'

    Nove ginecologi ospedalieri su dieci, nel Lazio, sono obiettori. In barba a quella legge 194 che dal 1978 dovrebbe garantire alle donne di abortire in tutta sicurezza, oggi sottoporsi ad una interruzione volontaria di gravidanza in questa regione – come in moltissime altre – è diventato praticamente impossibile. di Florence Ursino

  • DIRITTI E LIBERTA'

    A 17 anni diventò un'assassina. Neanche l'amore per quel figlio avuto due anni prima da un uomo che fu costretta a sposare a 14 anni le impedì di premere il grilletto. Questa è la storia di Razieh Ibrahimi, in attesa di essere giustiziata. Questa è la storia di una ragazza iraniana, rea di aver ucciso il marito dopo anni di abusi fisici e psicologici e per questo condannata a morte. Questa è una storia come tante, di orrore e solitudine, di schiavitù e violenza, di ordinaria disperazione e stra-ordinaria immutabilità. E’ una storia comune lì, in uno dei tanti paesi in cui l’Islam è ferocia e disumanità e nient’altro. di Florence Ursino

  • DIRITTI E LIBERTA'

    Un treno ad alta velocità quello che ha portato Matteo Renzi dalla Lepolda a Palazzo Chigi. Un treno carico di aspettative, di promesse, di auspicate riforme. Un treno ancora in corsa, in un interrail attraverso un Paese in piena crisi, e non solo economica. Perché, oltre che con la vecchia classe politica, il giovane e rampante primo ministro si ritrova a fare i conti anche con le vecchie idee di società che proprio quella classe politica, salvo qualche ignorata minoranza, nel tempo non ha saputo/voluto rottamare. di Florence Ursino

  • DIRITTI E LIBERTA'

    Una sentenza al giorno leva il legislatore di torno. Pare infatti che, in un Paese in cui i diritti umani e civili faticano a venir fuori dalla palude legislativa in cui sono confinati, sia compito della Corte costituzionale bonificare il terreno su cui, prima o poi, il parlamento italiano deciderà di edificare uno Stato laico, liberale, libertario, garantista. di Florence Ursino

  • DIRITTI E LIBERTA'

    “Ci siamo battuti con Ncd affinché il principio fondamentale della pericolosità di tutte le droghe, senza distinzione alcuna, fosse riaffermato: il magistrato irrogherà la pena della detenzione fino a 4 anni senza distinguere tra ‘leggere’ e ‘pesanti’”. Esulta, dalle pagine di Tempi.it, il deputato del Nuovo Centrodestra Alessandro Pagano, commentando l’approvazione alla Camera della nuova legge sulle droghe, resasi necessaria all’indomani della sentenza con cui la Corte costituzionale ha abrogato d’un colpo la legge Fini-Giovanardi. di Florence Ursino

  • DIRITTI E LIBERTA'

    La cosa che stupisce di più, leggendo qua e là la ‘buona novella’, è l’uso degli aggettivi, dei sostantivi: “l’Italia passa a pieni voti”, “giudizio pienamente positivo”, “pieni progressi”, “significativi risultati”. No, perché penso sia chiaro che non si sta parlando della partita giocata ieri dalla nostra nazionale col Lussemburgo, né della fortunatissima organizzazione dell’Expo 2015. Si parla di carceri, invece. di Florence Ursino

  • DIRITTI E LIBERTA'

    Ed ecco che, a 40 anni dal momento in cui si sancì la possibilità di sciogliere giuridicamente il vincolo matrimoniale, il diritto di famiglia segna un punto nella sua partita per la coppa della modernità, della libertà, del rispetto dei diritti fondamentali. di Florence Ursino

  • DIRITTI E LIBERTA'

    Non anomalia, non episodio, non orrore; ma regola, abitudine, indifferenza. La chiamano ‘cultura dello stupro’, ora, perché quello è: in India, dicono i dati, avviene una violenza sessuale, spesso di gruppo, ogni 20 minuti; una stima di certo inferiore alla realtà, considerando che sono tante le vittime a non denunciare l’abuso.

  • EDITORIALI E COMMENTI

    “Il principale compito della cultura − dice Freud − la sua vera ragione d’essere, è di difenderci contro la natura”. La cultura plasma il primitivo, insegna agli istinti i passi di una danza, coreografie complesse che ogni popolo ha imparato (e impara) a riconoscere e riproporre, millennio dopo millennio, in forme sempre differenti, ma fondamentalmente tutte uguali. Perché lo scopo di quelle coreografie è di esorcizzare i demoni della diversità, le nature polimorfe dell’uomo, il suo essere profondamente animale. di Florence Ursino