L'Iran degli ayatollah ha profondità istituzionale e strategica. La profondità istituzionale era evidente dopo l'attacco a metà giugno dello scorso anno. Il regime non è crollato. Ci sono state proteste molto diffuse, ma alla fine sono state soppresse con spargimento di sangue, senza far cadere il regime… l'Iran ha dimostrato ambizioni imperiali-religiose sostenendo e diffondendo l'ideologia sciita radicale in tutta la regione. Ha sostenuto Assad in Siria alleandosi con la Russia di Putin, Hamas a Gaza, Hezbollah in Libano, gli Houthi in Yemen e gli arabi sciiti in Iraq e Bahrain… Il controllo dello Stretto di Hormuz darebbe a Teheran l'egemonia regionale e metterebbe sotto pressione sauditi, turchi e pakistani. Potrebbero preferire andare in guerra contro l'Iran piuttosto che accettare questo riimpasto strategico… di Francesco Sisci (da Appia Institute)

Presentato al 78º Festival di Cannes, Il caso 137, di Dominik Moll, ha ottenuto 1 César per la miglior attrice a Léa Drucke, 1 candidatura agli European Film Awards, 8 candidature ai Cèsar, 4 candidature e 1° premio ai Lumiere Awards. Il film è un thriller drammatico focalizzato su un grave episodio di violenza poliziesca in Francia… di Giovanna D’Arbitrio
Assolti dopo 12 anni. Vittime di un processo ingiusto che non doveva neppure iniziare. Accusati di truffa senza essere mai interrogati (per una alchimia processuale). Finiti nel tritacarne mediatico con il drammatico epilogo di una vita e una brillante carriera stroncate. È il racconto del calvario subìto da Alessandro Incecchi e Rosa Loredana Bruno, stimati imprenditori del settore pubblicitario e coppia nella vita. Un’odissea che non vede ancora la fine. Infatti, anche se il giudice ha riconosciuto la loro innocenza, con l’assoluzione con formula piena – fatto non sussiste – in sede penale e finanche le decisioni favorevoli dinanzi al tribunale civile, la Corte dei Conti bussa alla loro porta. E chiede una somma relativa ad una truffa dichiarata inesistente, perché è stato accertato dal giudice penale non essersi mai consumata… di Valentina Marsella (da L’Altravoce - il Quotidiano)
Al Palazzo delle Esposizioni è in programma la mostra dedicata al pittore nato in Libia Mario Schifano(1934, Homs, Libia - 1998, Roma) che si tiene dal 17 marzo al 12 luglio 2026. L'esposizione, curata da Daniela Lancioni, si distingue per l'accurata documentazione e una cura impeccabile che, unite allo straordinario impatto visivo delle opere, garantiscono un’esperienza gratificante per chiunque voglia scoprire o riscoprire questo importante artista romano… di Giovanni Lauricella
I recenti accordi di libero scambio (ALS) dell'India mostrano un chiaro cambiamento nella strategia commerciale del Paese. L'India persegue accordi commerciali non per segnalazioni geopolitiche o per aspirare all'accesso a nuovi mercati. Si sta invece concentrando su partnercon cui ha già legami economici consolidati; paesi le cui economie sono in linea con i punti di forza dell'India nei settori manifatturiero, farmaceutico, dei servizi e della trasformazione energetica. Tra l'anno fiscale 2020-21 e l'anno fiscale 2024-25, gli scambi commerciali dell'India con i partner strategici con cui ha stipulato ALS sono cresciuti del 92%, più del doppio dell'aumento del 41,5% registrato nel commercio complessivo di merci dell'India con il resto del mondo… di Anna Mahjar-Barducci (da Trade Finance Global)
È una discussione vecchia quanto la democrazia. Le democrazie sono in grado di fronteggiare le difficoltà che derivano dall’ambiente internazionale in cui sono inserite? Il fatto di basarsi sulla libertà delle opinioni, il pluralismo, la divisione dei poteri, la libera competizione dei partiti, non le mette forse in svantaggio a fronte dei regimi autoritari in cui non esiste alcuno di quei vincoli?… L’Europa è nei guai fino al collo. Deve fare i conti con Trump ma non può rompere con gli Stati Uniti. Inoltre, è divisa al suo interno… C’è chi prevede che l’Europa, senza più il collante rappresentato dalla leadership americana, sia destinata a frantumarsi, prevede che le antiche divisioni riesploderanno con forza. Se tale profezia, malauguratamente, risultasse vera, l’Italia diventerebbe una specie di zattera alla deriva nel Mediterraneo, alla mercé di chiunque… di Angelo Panebianco (da Corriere della Sera)
L’attacco dell’America e di Israele all’Iran descrive in modo traumatico la crisi di tutto il Medio Oriente. Due settimane di tregua che si è subito manifesta come precaria, con i molti fattori che incombono su uno scenario che contiene la maggior parte degli ingredienti drammatici degli equilibri mondiali. Restano molte domande: perché l’attacco; che ruolo ha l’Iran degli Ayatollah nel far proliferare i gruppi terroristici che agiscono non solo in Medio Oriente; quali interessi economici muovono la strategia di Trump; quale ruolo ha la Cina in questo scenario e ancora quale è stato e quale è il ruolo dei Paesi Arabi (in primo luogo Arabia Saudita, Emirati Arabi, Kuwait, Qatar ma anche Egitto, Giordania, Tunisia altri) in questa situazione. Sono proprio questi ultimi che chiedono che l’Iran con sia lasciato in mano al regime tragico degli Ayatollah? .. Con Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista e scrittore discute Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, provando a delineare una lettura meno casuale e strumentale di questi gravi avvenimenti e in prospettiva sempre più drammatici.
- Iran: tregua 15 giorni in attesa vertice Trump-Xi. Conversazione con Francesco Sisci di Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Già da tempo Giuliano Amato pare impegnato a smentire la qualifica che gli diede Scalfari di “dottor sottile”, proponendoci letture alla buona e distorsive degli eventi. Lo ha fatto con la ricostruzione della strage di Ustica, quando in un’intervista a Simonetta Fiori su «la Repubblica» del 2 settembre 2023 associò l’esplosione dell’Itavia a un mancato attacco contro il Mig di Gheddafi che sarebbe stato avvertito da Craxi, confondendo (per errore o per calcolo?) il 1980 con il 1986. Torna a farlo con la stessa giornalista in un’intervista, dove ci dà la sua interpretazione della vittoria del NO al referendum sulla riforma della magistratura… di Luigi O. Rintallo
Passato il referendum, al netto delle polemiche e delle conseguenze sul piano politico che la risposta degli elettori ha determinato, ritengo che si debba ritornare a quella pacata fermezza con la quale abbiamo ormai da oltre un decennio trattato su Quaderni Radicali ed Agenzia Radicale il tema della separazione delle carriere. In realtà non abbiamo mai abbandonato il nostro metodo anche quando da una parte delle contrapposizioni politiche ci si allontanava dal merito a colpi di slogan e toni esasperati ed impropri. Non a caso, rilanciammo, nelle conversazioni, un mio articolo del 2009 che, dalle pagine di Quaderni Radicali, anticipava le potenzialità della riforma ed affrontava alcune delle obiezioni nel merito… di Fabio Viglione
Vincitore di due Premi Goya, A Cena con il Dittatore, di Manuel Gómez Pereira, è tratto da una pièce teatrale di José Luis Alonso de Santos ed è ambientato nella Spagna del 1939, dopo la fine della Guerra Civile… di Giovanna D’Arbitrio
Roberto Arditti è improvvisamente scomparso giovedì scorso a sessantun anni. Di estrazione repubblicana, ha espresso nel suo lavoro di commentatore politico la voce di un approccio laico e analitico, alieno dagli strepiti manichei che purtroppo affliggono il dibattito pubblico… Ripubblichiamo di seguito la conversazione con Roberto Arditti del direttore di «Agenzia Radicale» e «Quaderni Radicali», Giuseppe Rippa, uscita due anni fa in occasione dell’uscita del suo volume Rompere l’assedio (Paesi ed; 2024), dove ci si soffermava sui rischi presenti nella scena internazionale oggi drammaticamente evidenti…
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é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
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è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
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è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
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è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |
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Arabi Democratici Liberali |