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Non chiamatela eutanasia PDF Stampa E-mail
martedì 29 novembre 2011

luciomagri.jpgdi PAOLO IZZO

I commenti giustamente addolorati sul suicidio di Lucio Magri rischiano però di portare moltissima confusione nel dibattito su testamento biologico ed eutanasia.

 Chi in Italia lotta a favore di questi due distinti diritti civili, incontrando più veti di matrice vaticana che nel resto d'Europa, troverà un ulteriore ostacolo nell'idea sbagliata che chi è malato di depressione, anche grave, possa essere "assistito" nella decisione di porre fine alla propria vita.

"Chi è malato di depressione, al contrario, può e deve essere curato - sostiene lo psichiatra Massimo Fagioli - e il bravo medico deve anzi impedire la sua tendenza al suicidio. Un diritto civile come l'eutanasia va pure conquistato, ma dovrebbe valere soltanto per chi sia affetto da una malattia davvero incurabile, che generi sofferenze insostenibili".

E' molto chiaro Fagioli: la depressione non è incurabile e il suicidio e l'eutanasia non devono essere equiparati. Altrimenti siamo punto e a capo. E le gerarchie ecclesiastiche, aggiungendo confusione a confusione, ne approfitterebbero anche per infierire sul già impervio cammino di una giusta legge sul testamento biologico.




Commenti (12)
07-08-2012 11:15
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Scritto da odcvdpvjn
07-08-2012 04:49
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Scritto da xpzvkik
06-08-2012 04:05
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Scritto da odcpyinebd
06-08-2012 04:04
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Scritto da odcpyinebd
05-08-2012 07:43
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Scritto da cixizlc
04-08-2012 22:07
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POPATDL che e8?Cronin.. uhm, letto un sacco in passato qudano non potevo vivere senza certe cose.. ma ho avuto la pessima idea che ho sempre qudano un autore mi piace parecchio: leggerlo tutto di seguito. Cosec invece di godermi la lettura mi ritrovo a sbuffare che ad un certo punto scrivono sempre le stesse cose :-p
Scritto da Eigk
01-12-2011 19:59
e' suicidio e non eutanasia
la notizia della morte voluta di lucio Magri mi ha lasciato,all'inizio un senso di confusione perche' non riuscivo a vedere,essendo tutto avvolto da una nebbia, il senso di cio'.poi finalmenten le parole di massimo Fagioli hanno fatto chiarezza e mi hanno liberato da un peso che avevo sul cuore. e' tutto molto chiaro: la depressione non e' una malattia organica incurabile ma e' una malattia mentale curabilissima(ma non con gli psicofarmaci e basta ci vuole una bella psicoterapia).
Scritto da cristina
01-12-2011 16:11
"Quale vita è degna di essere vissuta
Fatta la “diagnosi”, in questi ultimi anni, nell'indicare la "terapia", fra le più efficaci, ne viene inserita una, ritenuta rivoluzionaria, moderna e risolutiva, che “taglia la testa al toro”: porre fine alla vita, porre fine all'esistenza, annullarsi, sparire, farsi fuori!!! (Grande conquista della civiltà umana...!!!! (Problemi, che da millenni affliggono l'umanità verrebbero risolti abbracciando questa tesi e tutto quello che essa sottintende: sei malato, sofferente morente, incurabile, disabile, fuori dagli “standard” accettati ed accettabili da questa società, ebbene “falla finita” e questa classe medica è pronta a dirti: “ti aiutiamo, ti esortiamo, ti agevoliamo in questa impresa, invitandoti a fare “testamento”, a predisporti “moduli”, a fornirti notai ad 1 euro, ad offrirti gratuitamente, magari anche a domicilio "i migliori “specialisti” o “killer” di "fine vita". (Son pronti, forse, i tempi per nuove facoltà, nuove specializzazioni che da “prestigiose Sedi Universitarie” o rinomate “Scuole di specializzazione” sforneranno futuri dottori e specialisti in “fine vita”? (Sicuramente son già in molti, fra i tanti “luminari”, ad ambire al prestigioso posto di “Direttore” di tali Scuole, e tanti, ad offrirsi come “esperti” e "specialisti" del settore.(MA ALLORA PERCHE' GLI HOSPICE O ALTRA STRUTTURA DI CURA? (Basterebbe una rete in tutto il territorio nazionale, di strutture quali la “Dignitas” svizzera, (struttura dove è possibile liberamente e con assistenza medica decidere di “farla finita” di andare a “morire”) e tutti i problemi come d'incanto, verrebbero risolti. (Basterebbe adeguarli anche ad altre necessità, basterebbe che accogliessero anche tutti coloro che per qualsiasi motivo sono delusi della propria esistenza. (Ecco ciò, che fra poco tempo potremmo sentire o vedere negli spot pubblicitari: (" Vuoi non essere, più povero, ammalato, triste, sofferente, schiavo, sfruttato, non amato, non considerato? (Vuoi smetterla di sentirti, fallito, incapace, buono a nulla, sfigato, senza soldi, senza lavoro, senza affetti? (Vuoi non più soffrire e provare dolore per una malattia, per un lutto, per un insuccesso nel mondo del lavoro o degli affetti? (Perché vivere senza soldi, senza successo, da misero, da precario, da vecchio, da sofferente, senza una gamba, da cieco o immobilizzato per anni in un letto, in solitudine, in malinconia, nell'angoscia, sotto le bombe o sotto padroni? ((Potremmo dimezzare le parole del nostro vocabolario e rendere tutto più semplice. (Basta cancellare, eliminare. ((Ebbene, per tutto questo, i moderni “profeti” della felicità umana, ci offrono una casa, un luogo protetto, che sicuramente verranno indicati con l'accattivante terminologia di “centri d'eccellenza”, (suggerisco il titolo molto popolare preso in prestito dalle tante “Villa serena”, di “ISTITUTO CLINICO MORTE SERENA”, se solo si volesse modificare quello dir poco “sprezzante” e di “cattivo gusto”di “DIGNITAS”) in cui del tutto “legalmente” si potrà dar corso, ad operazioni di alto valore “etico” e “professionale” come “SUICIDIO ASSISTITO” o “OMICIDIO CONSENSUALE”.
Scritto da pinog
30-11-2011 23:25
quello che scrivw alessandro è pregiudi
quello che scrive Alessandro è pregiudizio molto diffuso; non che nella genesi ed anche nel mantenimento della depressione non siano implicati ANCHE fattori cognitivi; ma la depressione è una malattia organica come del resto si evidenzia anche dalla tomografia ad emissione di positroni; del resto ogni stato mentale ed affettivo, che sia fisiologico o patologico, deriva dalla maggiore o minore attivazione bioelettrica di zone e strutture encefaliche.
Scritto da ilSocialista
30-11-2011 15:45
sunset
Consiglio di leggere Sunset Limited di Cormac McCarthy o vedere il film omonimo di Tommy Lee Jones, molto ben fatto. Si parla della razionalità che può stare dietro ad alcuni suicidi. E cosa è la depressione se non il risultato dell'elaborazione intellettuale sul proprio stato di disagio totale? Concordo con la discriminante dell'età: quando ti stai trascinando avanti faticosamente e dolorosamente verso la morte, si può reagire in diversi modi, tra cui è del tutto accettabile, per me, l'opzione di chiudere il gioco.
Scritto da alessandro
29-11-2011 23:46
La depressione
La depressione si può curare ma gli psicofarmaci sono protesi ancora grezze e primitive e l'effetto varia da persona a persona; non c'è dunque da stupirsi che una certa percentuale di gente continui ad ammazzarsi anche se in cura dallo psichiatra; se ne potrà riparlare quando tutti i più fini meccanismi biochimici dell'umore saranno svelati; se il progresso continuasse al ritmo attuale diciamo tra un secoletto o due.
Scritto da ilSocialista
29-11-2011 17:43
La depressione
concordo con Paolo Izzo, e per fare la differenza con il 'suicidio' di Monicelli riporto questo articolo  
MONICELLI: FAGIOLI, RISPETTO E AMMIRAZIONE SCELTA CORAGGIOSA 
 
(AGI) - Roma, 2 dic. - “Non soltanto rispetto, ma ammirazione: a novantacinque anni, con un tumore incurabile, e la prospettiva di una fine imminente tra i dolori, lui ha fatto una scelta di coraggio assoluto. Non so se nella stessa situazione sarei cosi’ bravo”. E’ l’opinione dello psichiatra Massimo Fagioli in una intervista al quotidiano ‘Terra’ sul gesto del regista Mario Monicelli. “Bisogna pero’ fare chiarezza - dice Fagioli - Per me non esiste, come sostiene anche certa Sinistra, il diritto di uccidersi inteso come diritto astratto della persona a disporre del corpo. Come psichiatra, se arriva una ragazza di vent’anni, depressa ma fisicamente sana, che vuole morire devo assolutamente impedirglielo. Altrettanto ripugnante - aggiunge lo psichiatra - e’ la posizione astratta e ideologica della Chiesa, il cui pensiero antiumano vorrebbe costringere chiunque a vivere, in qualunque condizione. Per loro la vita e’ di Dio, non riconoscono ne’ l’inizio ne’ la fine della vita vera, quella umana”. Red/Pat 
 
http://www.diritto-oggi.it/archives/00053718.html
Scritto da Stefania

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