A che punto è il processo al Cardinale Becciu e agli altri imputati? Come si ricorderà a marzo 2026, la Corte d'Appello Vaticana ha dichiarato la nullità del primo grado di giudizio nel processo sui fondi della Segreteria di Stato, annullando la condanna a 5 anni e 6 mesi inflitta nel 2023 al cardinale Angelo Becciu per peculato e truffa. Il procedimento, relativo alla gestione dei fondi e all'acquisto del palazzo a Londra, è da rifare. Alla scadenza del termine fissato dalla Corte d’Appello vaticana per il deposito integrale degli atti di indagine, la difesa segnala che l’ordine non è stato pienamente rispettato dall’Ufficio del Promotore di Giustizia. “Un principio cardine - riporta il sito Faro di Roma - di ogni sistema garantista: nessun elemento può essere valutato dal giudice se non è stato previamente messo a disposizione di tutte le parti. Secondo la loro ricostruzione, la presenza di omissis e la mancata produzione di alcuni documenti configurerebbero una violazione dell’ordinanza della Corte, che aveva imposto un deposito integrale, senza margini di selezione”… ConFelice Manti, redattore del il Giornale, Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, fa il punto sulla delicata fase attuale nel processo di Appello nel procedimento che coinvolge il cardinale Giovanni Angelo Becciu…
- Verità vicenda Becciu da forza internazionale alla Chiesa. Conversazione Felice Manti - Geppi Rippa (Agenzia Radicale Video)

Martedì 12 maggio, presso la sede del Partito Radicale in Via di Torre Argentina 76 a Roma, si è tenuto il dibattito pubblico ”Giorgiana Masi, dalle leggi di emergenza a un delitto impunito”(trasmesso in diretta da Radio Radicale), a cui hanno partecipato Valter Vecellio, Primo Mastrantoni, Geppi Rippa, moderato da Michele Lembo… Il dibattito “Giorgiana Masi. Dalle leggi di emergenza a un delitto impunito” rilegge quegli avvenimenti drammatici e soprattutto ribadisce come il corroso quadro politico-istituzionale italiano di oggi trova le sue radici proprio in quelle scelte di quasi cinquanta anni fa, che portarono a colpire la prospettiva di una democrazia matura impedendo la prospettiva dello stato di diritto per poi far prevalere una democrazia di fatto fittizia oggi sempre più rischiosa …
- Dibattito Pubblico: "Giorgiana Masi, dalle leggi di emergenza a un delitto impunito” (da Radio Radicale)
Negli Stati Uniti e in Europa, l'immigrazione è la causa principale della nuova crisi identitaria. In Cina e in Asia, si tratta di politica e Taiwan. Sembra che ci sia una nuova ricerca globale di identità simile a quella che ha plasmato gli stati nazionali due secoli fa, allontanandosi dalle vecchie identità reali… La questione di Taiwan riguarda quindi l'ordine politico globale, in cui la regione è centrale. L'Asia-Pacifico ospita il 60% della popolazione mondiale e il 60% della crescita economica globale. La crisi dell'identità cinese non è semplicemente domestica; riguarda ciò che la Cina può e dovrebbe essere nel mondo. Pechino deve convincere il mondo, non un gruppo di immigrati, di ciò che vuole fare. Sfide simili si applicano all'Asia, che, sebbene sospettosa dell'America, sembra più incline a schierarsi con Washington che con la Cina e quindi a scommettere su un USA più asiatico… di Francesco Sisci (da Appia Institute)
Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2025 nella sezione Grand Public, Illusione, di Francesca Archibugi, è un thriller psicologico che fa riflettere non solo sulla violenza contro le donne, ma anche sull'illusione vista come mezzo per sopportare una realtà insostenibile… di Giovanna D’Arbitrio
La sessantunesima Biennale d’Arte di Venezia sembra partire con il piede sbagliato, e le prospettive per il suo svolgimento non promettono nulla di buono. Dopo le ispezioni ministeriali, i contrasti tra il presidente Pietrangelo Buttafuoco e il ministro Alessandro Giuli appaiono irrimediabili, sfiorando spesso il paradosso. Come se non bastasse, la proposta di far votare il pubblico per l’assegnazione dei Leoni alimenta ulteriori polemiche, che difficilmente si placheranno. Si potrebbe dire che, dopo le tensioni internazionali come quelle con l’Iran, adesso stiamo assistendo a un nuovo conflitto, questa volta fortunatamente circoscritto alla sfera culturale, ma con esiti altrettanto incerti e quasi simbolici delle instabilità globali in corso... di Giovanni Lauricella
Le parole minacciose di Donald Trump verso i Paesi europei che non avrebbero aiutato nella vicenda iraniana sono sicuramente sgradevoli per il linguaggio e per l’atteggiamento del presidente americano. La minaccia avanzata nei confronti del cancelliere tedesco Merz che facevano seguito alle cordialità riservate al cancelliere tedesco alla Casa Bianca a marzo, neanche due mesi fa, sono ormai solo un ricordo… Anche per Roma e Madrid è ventilata l'ipotesi di una riduzione delle truppe… Ma se le parole del presidente Usa sono fastidiose per il linguaggio e l’aggressività, resta in ogni caso una questione di fondo che riguarda l’Europa: è interessata alla sua difesa, ha fatto qualcosa in questi anni per costruire una propria struttura di difesa… Quale posizione esprime di fronte agli omicidi che il Regime iraniano compie nei confronti degli oppositori, delle minoranze, delle donne e degli uomini che sono assassinati da Pasdaran… Di tutto questo discutono il prof. Francesco Sisci, sinologo, analista politico, giornalista, scrittore e Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale nell’audiovideo che segue…
- Trump contro alleati. Ma all’Europa interessa la difesa? Francesco Sisci conversa con Giuseppe Rippa (Agenzia Radicale Video)
Affascinato dall’autodifesa di Sigfrido Ranucci per la mascariatura di Nordio – “Non ho dato una notizia non verificata, ho detto che stavamo verificando una notizia” – ho speso ore a sfogliare vecchi libri di retorica e di filosofia del linguaggio. Rischiavo di perdermi tra la tecnica dell’eufemismo, la teoria delle “definizioni persuasive” di Charles Stevenson… di Guido Vitiello (da Il Foglio)
Non si comprende a pieno il significato dell’ultimo risultato referendario sulle modifiche del CSM se non lo si collega a quello del precedente referendum costituzionale sulla riduzione dei parlamentari. Tanto la prevalenza dei SI nel 2020, quanto quella dei NO sei anni dopo rispondono in definitiva a un identico disegno restaurativo volto a garantire il continuismo delle oligarchie dominanti… Il fatto che vi siano stati oltre dodici milioni di SI rappresenta una formidabile piattaforma per costruire le basi di un difficile percorso per contrastare i rischi insiti da un lato nelle tentazioni di instaurare una democrazia vigilata e, dall’altro, nelle resistenze conservatrici di uno status quo oramai insostenibile per le mutate situazioni internazionali in cui ci troviamo… di Luigi O. Rintallo
Ogni anno è sempre peggio, frange estreme occupano la scena e guastano la ricorrenza che dovrebbe unire e che invece divide. Alla segretaria del PD Elly Schlein non resta che sparire per un po’, i attesa che passi a bufera, sperando magari che il dibattito politico si orienti altrove: sulla Grazia a Nicole Minetti, per esempio… Gli ebrei che avrebbero dovuto essere alla testa del corteo sono stati prima bloccati e poi di fatto emarginati e respinti. Lo squadrismo ProPal attacca la Brigata Ebraica e gli ebrei con una forzatura inaccettabile da ogni punto di vista… ma subito è scattata un’operazione di distrazione di massa guidata, non a caso, dal Fatto Quotidiano, … che ha avuto per oggetto un episodio quale la grazia alla Minetti…. Di questo, nel podcast di Agenzia Radicale, discute Giuseppe Rippa, direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale, sollecitato da Antonio Marulo nella rubrica Maledetta Politica.
- Agenzia Radicale Podcast, Maledetta Politica. 25 aprile addio: Elly Schlein si finge morta. Il caso Minetti: attacco a Nordio o a Mattarella? Antonio Marulo conversa con Geppi Rippa (Podcast on Spotify)
Il think tank con sede in Etiopia Horn Review[1] ha recentemente riferito che una rete di approvvigionamento ben consolidata sta spostando armi verso gli Houthi dal Sudan (via Port Sudan e Suakin), sotto il controllo delle Forze Armate Sudanesi (SAF), attraverso l'Eritrea nello Yemen… È un sistema coordinato e difficile da interrompere che rafforza l'influenza allineata all'Iran e aumenta i rischi strategici nel Mar Rosso… (da Memri)
Biagio De Giovanni, una delle voci più autorevoli del pensiero filosofico e politico italiano è morto. Già rettore dell'università L'Orientale nel capoluogo campano, fu eletto europarlamentare alle elezioni del 1989 nelle liste del Pci, e confermato cinque anni dopo con il Pds. Il suo contributo al dibattito pubblico, politico, filosofico, sociale e civile è stato notevole e di grande rilievo. Con Quaderni Radicali ha avuto un lungo rapporto (con Rippa e la rivista scriveva ho più di una impresa “grafica” in comune). Per ricordarlo riproponiamo il suo intervento alla presentazione tenutasi a Napoli il 18 ottobre del 2018 del libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo l’altro Radicale - essere liberali senza aggettivi (Guida editori) di cui scrisse la postfazione e la cui trascrizione fu pubblicata su Quaderni Radicali 115.
|
é uscito il N° 119 di Quaderni Radicali "EUROPA punto e a capo" Anno 47° Speciale Maggio 2024 |
|
è uscito il libro Edizioni Quaderni Radicali ‘La giustizia nello Stato Città del Vaticano e il caso Becciu - Atti del Forum di Quaderni Radicali’ |
|
è uscito il libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "Napoli dove vai" |
|
è uscito il nuovo libro di Giuseppe Rippa con Luigi O. Rintallo "l'altro Radicale disponibile |
|
Arabi Democratici Liberali |