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21/01/18 ore

POLITICA

Ripensare gli Italiani all'Estero, il vero Soft Power dell'Italia

Il politologo Americano Joseph S. Nye ha definito il Soft Power come "il potere di seduzione che uno Stato esercita sugli altri". Nel caso dell'Italia, il proprio prestigio culturale la avvantaggia nel suo potenziale di attrazione, ma - da solo - non è sufficiente. Per dare risultati, il soft power deve essere promosso all'estero, affinché altre nazioni subiscano il fascino di un diverso Paese. In un momento in cui l'influenza dell'Italia in politica internazionale è minima, il soft power diventa uno strumento per sviluppare il suo status, una presenza a livello mondiale e una public diplomacy funzionante, oltre a un supporto internazionale. di Anna Mahjar-Barducci

 

- Italiani all’estero, un asset bistrattato che non interessa ai partiti di A.M.B.